Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca San Rossore

Alla stazione di San Rossore un polo sociale per senza tetto e giovani

Lo spazio, messo a disposizione da Ferrovie, sarà gestito dalla SdS pisana e consentirà di accogliere i senza fissa dimora per indirizzarli verso i servizi sociali del territorio. Ma sarà anche un luogo di aggregazione per il quartiere

Da uffici cargo a polo sociale. E' stato inaugurato questa mattina, giovedì 14 dicembre, alla stazione di San Rossore, 'Scambi e binari', uno spazio di circa 100 metri quadrati, messo a disposizione da Ferrovie dello Stato, che diventerà un nuovo polo sociale per un quartiere della città non immune da fenomeni di marginalità e disagio. Lo gestirà la Società della Salute pisana attraverso le cooperative sociali 'Il Simbolo' e 'Arnera', all'interno di un accordo quadro per la solidarietà nelle stazioni siglato nel 2013 da Ferrovie, Regione Toscana e Anci. L'immobile, da alcuni anni non più utilizzato, è stato concesso in comodato d'uso gratuito per cinque anni rinnovabili. La Regione ha investito sull'iniziativa 108 mila euro che hanno permesso di riqualificare la struttura e che consentiranno di gestire le iniziative che saranno ospitate all'interno del nuovo spazio.

"Lo spazio - ha detto l'assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi - permetterà una prima accoglienza di persone senza fissa dimora per indirizzarle verso i servizi sociali che il territorio mette a disposizione". Si tratta del primo 'help center' toscano dopo quello di Firenze, il 18° in tutta Italia. "Un progetto concepito come un vero e proprio 'work in progress' - ha sottolineato la presidente della SdS pisana, Sandra Capuzzi - che va oltre il solito approccio dei pur importantissimi help center presenti in alcune stazioni ferroviarie italiane. Vorremmo infatti che diventasse uno spazio inclusivo, aperto al quartiere, ai giovani e ai tanti studenti che gravitano in quest'area. Nei prossimi giorni stringeremo rapporti con la varie realtà associative che invito già da ora a contattarci per proporre idee e progetti".

"Ferrovie - ha affermato Bruno Zene di Ferrovie dello Stato - ha un notevole patrimonio immobiliare non utilizzato. Nel corso degli anni abbiamo messo a disposizione circa 3mila metri quadri per realizzare 18 help center nelle stazioni di tutta Italia, e altri 80mila metri quadrati per interventi sociali, culturali e di solidarietà in circa 400 piccole stazioni del terriotrio nazionale". L'help center di San Rossore sarà però il primo di una 'nuova generazione': "Il progetto infatti - ha affermato Alessandro Radicchi, direttore dell'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane - parte sì dall'accoglienza delle situazioni di marginalità estrema che gravitano attorno alle stazioni ferroviarie, ma si apre anche ai bisogni del territorio per integrarsi con le realtà del quartiere entro cui la stazione è inserita".

Dopo l'inaugurazione di oggi lo spazio riaprirà lunedì (dalle 14 alle 17), mercoledì (dalle 10 alle 13) e venerdì (dalle 14 alle 17). "Garantiremo l'apertura al pubblico per tre giorni alla settimana - ha concluso il direttore della SdS pisana, Alessandro Campani - anche se i giorni potranno variare a seconda delle necessità che emergeranno nel portare avanti il progetto". L'inaugurazione della struttura ha visto la partecipazione delle scuole del territorio. Le associazioni e le realtà interessate a proporre progetti e attività possono contattare il numero 3938119310 o scrivere a scambiebinari@gmail.com.

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