Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Porta a Lucca

Lo scandalo scommesse non spaventa il Pisa, anzi...

La società di Piazza Mazzini si dichiara parte lesa, chiedendo la tutela ad un pool di avvocati, sperando di poter cogliere qualcosa di buono da questa triste vicenda

In questi giorni ed in queste ore frenetiche visto il susseguirsi di notizie ed aggiornamenti relativi allo scandalo sul calcio-scommesse, qualcuno a Pisa aveva storto un po' la bocca quando, tra le partite sotto inchiesta, vi era finita anche Benevento-Pisa. Ma è bene chiarirlo sin da subito che il Pisa, giustamente, si dichiara parte lesa sentendo anche le parole del presidente Battini il quale ha incaricato l'avvocato Mattia Grassani di tutelarne gli interessi in tutta questa vicenda dai risvolti sempre nuovi e preoccupanti.

Fatto questo passo quasi obbligatorio per la società di Piazza Mazzini, gli scenari che si potranno aprire a breve sono ancora molto incerti, anche se pare abbastanza certo che più di una società verrà penalizzata per responsabilità oggettiva. La speranza, seppur remota, di poter scalare qualche posizione in classifica finale sia per questo fatto, sia anche per le molte società in gravi difficoltà economiche a rischio scomparsa, c'è, ma rimane comunque un'ipotesi ancora troppo difficile da prendere seriamente in considerazione fino a che non cominceranno ad uscire alcune sentenze.

Comunque sognare non costa niente, soprattutto per una piazza che ha spesso dovuto pagare anche al di là delle proprie colpe e che meriterebbe un risarcimento anche in virtù di una gestione economica regolare, chiara e precisa.


NUOVE NORME UNDER. Detto questo, si continua comunque a lavorare sulla costruzione della squadra per la prossima stagione per la quale sono cambiate le norme in favore dell'utilizzo dei giovani che tanto avevano creato qualche frizione tra Pagliari e la società poi chiarite. Il comunicato infatti recita che: "Per poter beneficiare dei corrispettivi federali secondo il disposto del presente regolamento, viene posto il seguente obbligo di tesseramento: n. 8 calciatori professionisti nati dopo il 1° Gennaio 1989 (under 22) per le società di 1a Divisione; n. 10 calciatori professionisti (status 09) nati dopo il 1° Gennaio 1989 (under 22) per le società di 2a Divisione. In ogni momento della gara, per tutte le gare di Campionato escluso i Play off-Play out, dovranno essere impiegati almeno due calciatori per la Prima Divisione e almeno tre calciatori per la Seconda Divisione nati dopo il 1° Gennaio 1991: le società sportive sono esonerate dall’obbligo di osservare la presente disposizione per un numero massimo di tre partite durante l’intera stagione escluso i Play off-Play out".

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