Cronaca

Stupro in villa, svolta al processo: i due ragazzi tornano liberi

Il consulente dell'accusa interviene durante il processo sottolineando come nel capello non esista la prova certa dell'assunzione della cosiddetta droga dello stupro da parte dei due giovani e della loro presunta vittima

C'è un colpo di scena nel processo in corso questa mattina a Pisa e che vede imputati due ventenni della Valdera, accusati di aver abusato sessualmente di una loro coetanea, nell'estate 2014, durante una serata nella villa di famiglia di uno dei due, a Santa Maria a Monte. I due giovani infatti sono tornati in libertà: sono stati revocati gli arresti domiciliari.

La decisione in seguito alle affermazioni del consulente dell'accusa, dottor Mario Giusiani, il quale ha affermato che nel capello non "esiste la prova certa dell'assunzione di Ghb da parte dei tre soggetti". Il Ghb secondo l'accusa era stato utilizzato dai due giovani per stordire la ragazza così da renderla più consenziente alle loro avances. Sono così caduti tutti i presupposti dell'impianto accusatorio e i due ragazzi sono tornati in libertà.

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