Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Scontri del 25 aprile a Firenze: i quattro arrestati tornano in libertà

Tra i quattro finiti in manette anche un pisano, attivista del Progetto Prendocasa

Il presidio di fronte al Palazzo di Giustizia a Firenze

Sono stati rilasciati ieri sera, 26 aprile, processati per direttissima, i 4 giovani dell'area antagonista, di cui un pisano, fermati e arrestati il 25 aprile in via Verdi a Firenze, a poche decine di metri da piazza Santa Croce, dove si svolgevano le cerimonie ufficiali per l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Il corteo, annunciato con volantini e tramite Facebook ma non 'preavvisato', era stato organizzato dalle sigle Iniziativa antagonista metropolitana, Collettivo autonomo studentesco e Collettivo universitario autonomo, allo scopo di contestare il sindaco Nardella. “Manifestare il dissenso alle sue politiche, ad una cerimonia pubblica, era nostro diritto”, dice Sara, al presidio al Palazzo di Giustizia per chiedere il rilascio degli arrestati.

Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine, la cinquantina di giovani che voleva arrivare in piazza Santa Croce avrebbe tentato di forzare il cordone di polizia, dopo che un dirigente della Digos aveva intimato ai manifestanti di allontanarsi. Poi la 'carica di alleggerimento' e i fermi. "Siamo stati caricati a freddo e i quattro arrestati fermati in maniera arbitraria", sostengono invece i manifestanti (qui uno dei video da loro pubblicati su Facebook).

Nel primo pomeriggio di mercoledì i manifestanti hanno poi tentato di raggiungere la Questura per solidarietà ai fermati. “In un video girato in strada e diffuso sul web si vedono agenti di polizia che li colpiscono con pugni alle spalle, senza motivo", afferma Miriam Amato, consigliera comunale aderente a Potere al Popolo.

"Modi assai smisurati da parte delle forze dell'ordine", ha detto anche Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, annunciando un'interrogazione al sindaco "perché non vediamo motivo per cui sia stato negato l'accesso alla piazza, né capiamo l'arresto e il processo per direttissima”.

I video girati dai manifestanti sono stati trasmessi durante l'udienza di ieri dalla difesa degli arrestati. Il giudice Franco Attinà ha convalidato tre dei quattro arresti, decidendo comunque la scarcerazione e i quattro sono tutti tornati in libertà. Rigettata la richiesta di obbligo di firma chiesta dal pm Giovanni Solinas.

Il giudice ha poi fissato al 28 maggio la data del processo, dove i quattro imputati (che hanno passato la notte nelle camere di sicurezza della questura) dovranno rispondere di violenza, resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e lesioni.
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