Cronaca Pontedera / Via del Ceppo

Pontedera, segnalati scarichi domestici non in regola: "Escrementi in mezzo all'abitato"

E' la denuncia di Alessandro Tantussi, un cittadino di Pontedera, secondo cui sarebbero diversi i casi in città. In due occasioni il Comune avrebbe anche emesso un'ordinanza che però non si sarebbe mai preoccupato di far rispettare

Una delle situazioni segnalate da Tantussi

Scarichi domestici non in regola a Pontedera. E' la denuncia di Alessadro Tantussi, un cittadino, che segnala come nelle zone periferiche della città siano "diversi i casi di acque luride provenienti dagli scarichi domestici che non sempre finiscono nelle pubbliche fognature".

Tantussi fa in particolare riferimento a due abitazioni di via Del Ceppo a Pardossi. "Dalla fine dello scorso anno - scrive Tantussi in una nota - il comune di Pontedera è a conoscenza degli scarichi non in regola di due famiglie, che fanno defluire i propri liquami nelle condutture delle acque piovane. Cosicché nel mezzo dell’abitato e in prossimità di camere e cucine ristagnano gli escrementi, con tutti i comprensibili disagi di vivibilità e decoro a carico dei residenti".

A febbraio di quest’anno il Comune avrebbe anche emesso un’ordinanza che, constatando l’emergenza ambientale, imponeva entro 30 giorni di regolamentare l'allaccio dello scarico alle due famiglie. "Nonostante i numerosi solleciti scritti - continua Tantussi - con cui gli abitanti di via Del Ceppo hanno chiesto a Comune ed Asl una pronta risoluzione, le mosche, il puzzo e le zanzare sono ancora lì. Il problema permane e non è stata elevata alcuna sanzione".

"Eppure - prosegue Tantussi - già dal 2004 (ma il regolamento della pubblica fognatura a Pontedera risale alla fine degli anni ’80) gli scarichi domestici fuori fognatura sono vietati e il Comune aveva emesso una comunicazione con la quale si prometteva agli irregolari sanzioni amministrative non trascurabili, con multe da 5.164 a 51.645 euro".

"Il 'buon andamento' di un'amministrazione - conclude Tantussi - non si giudica dalla produzione di atti ma dal raggiungimento del risultato. Che senso hanno l’autorità, il prelievo fiscale e l’utilizzo delle risorse che ne derivano, se le norme non vengono fatte rispettare e sono destinate a rimanere inascoltate come le 'grida' di Manzoniana memoria? Sono 10 anni che è stato emanato un regolamento. Forse si tratta di mancanza di volontà, forse di scarsa sensibilità per l’igiene o forse si tratta di semplice ma colpevole negligenza. Ma la domanda sorge spontanea: non sarà mica che si deve evitare di dar fastidio a qualcuno? Forse proprio a quegli amici che portano i voti?".

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