Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scarti alimentari come coloranti per le concerie: progetto innovativo a Santa Croce

Si tratta del progetto 'Coconat' lanciato al Polo Tecnologico Conciario. Permetterà una riduzione del 50% dei costi e la realizzazione di prodotti ipoallergenici e biodegradabili

Usare scarti alimentari per realizzare coloranti: resti di pomodori, cipolle e olive sono alcuni dei prodotti usati nell'ambito del progetto di ricerca 'Coconat', presso il Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce sull'Arno.

"L'idea alla base - spiega il direttore del polo Domenico Castiello - è quella di usare risorse destinate a smaltimento come substrato di partenza per sviluppare coloranti e concianti innovativi ed ecologici: il progetto prevede l'uso di concianti a base di polifenoli estratti da matrici di scarto dell'industria agroalimentare in sostituzione di concianti a base di sali metallici e verifica l'utilizzo di coloranti naturali organici ricavati da quegli stessi scarti".

Tra i risultati attesi del progetto vi sono la riduzione di più del 50% del costo dei concianti polifenolici e coloranti, la riduzione di circa il 20% dei costi di smaltimento da parte dell'azienda conciaria e di circa il 30% del quantitativo dei fanghi da depurare. "I prodotti ottenuti dalle matrici di scarto agroalimentare - aggiunge il direttore Castiello - consentiranno di realizzare manufatti ipoallergenici e biodegradabili senza perdere in qualità e performance del prodotto finito concorrendo a ridurre l'impatto ambientale del ciclo di produzione delle pelli".

Numerosi i soggetti coinvolti nel progetto in rappresentanza dell'intera filiera del conciario in collaborazione con qualificati organismi di ricerca con l'obiettivo di fondere conoscenze diverse e affrontare al meglio i diversi aspetti di processo: promosso nell'ambito del Programma Operativo Regionale Toscana Fesr 2014-2020/ Bando Progetti Strategici Ricerca e Sviluppo, il Coconat ha, tra i suoi partner: Conceria Lufran (capofila), Italven Conceria, KLF Tecnokimica, TECNO srl, UNIPI Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, Consorzio Polo Tecnologico Magona ed Everest srl.

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