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Tomba scoperta a Volterra, scavo finito: all'interno anche oggetti in bronzo

Gli studiosi del reperto hanno analizzato il dolio ritrovato scoprendo al suo interno un ulteriore vaso che doveva contenere le ceneri del defunto. Riscontrata la presenza di oggetti in bronzo. Il cinerario sarà esposto al Museo etrusco Guarnacci

Si è concluso lo scavo che nel mese di aprile aveva fatto emergere un'antica tomba sul cantiere per un asilo nido in località Ortino, a Volterra. Il grande dolio di epoca villanoviana è stato portato al laboratorio di restauro della Soprintendenza Archeologia della Toscana: al suo interno è stato trovato un secondo vaso, destinato a contenere le ceneri del defunto, con numerosi oggetti in bronzo.

Una volta rimesso in luce il vaso cinerario è stato sottoposto a raggi X. E' da questo esame che si sono scoperti i materiali nascosti. Al fine di acquisire tutti i dati possibili per lo scavo la Soprintendenza ha deciso, in accordo con il sindaco Marco Buselli, di sottoporre il vaso, debitamente imballato e posto in sicurezza, a TAC all'ospedale di Volterra. La struttura dispone di un macchinario di ultimissima generazione donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che ha permesso di ricreare le immagini tridimensionali che presto saranno svelate alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico.

Il cinerario sarà esposto al Museo Guarnacci una volta terminato il restauro con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Ad eseguire lo scavo sono stati Valeria d’Aquino e Giacomo Baldini, con la consulenza del restauratore Stefano Sarri e dell’antropologa Elsa Pacciani della Soprintendenza, per la direzione scientifica della soprintendente Elena Sorge.

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