Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Toscana Aeroporti, è sciopero sullo scalo pisano: "Liberalizzazione strisciante e pericolosa"

La protesta è stata indetta da Usb lavoro privato per venerdì 12 febbraio, dalle 12 alle 16, e coinvolgerà tutto il personale che lavora al 'Galilei'. Nel mirino l'esternalizzazione dei servizi portata avanti dall'azienda

Quattro ore di sciopero, dalle 12 alle 16, per protestare contro la dirigenza di Toscana Aeroporti che "in modo arrogante e autoritario continua a mettere in atto una liberalizzazione strisciante e pericolosa". La protesta è stata indetta per venerdì 12 febbraio da Usb lavoro privato e coinvolgerà tutto il personale che lavora sull'aeroporto di Pisa.

Nel mirino del sindacato l'esternalizzazione dei servizi. "Da quando è nata Toscana Aeroporti - spiega Paola Marchi di Usb Lavoro Privato - la dirigenza della società ha attuato una liberalizzazione strisciante e pericolosa: appalti al massimo ribasso ad aziende che non applicano il contratto del Trasporto Aereo, perfino di servizi centrali per la funzionalità dell'aeroporto, come quelli dello smistamento bagagli e della manutenzione". Un'operazione che secondo il sindacato metterebbe a rischio la sicurezza di utenti e lavoratori. "Da un lato - prosegue l'esponente del sindacato - vengono applicati dei contratti che hanno minori tutele per i lavoratori, sia dal punto di vista del salario che dal punto di vista dei diritti. Dall'altro si ricorre a personale che non ha una preparazione specifica per lavorare al'interno degli aeroporti. Usb ritiene invece fondamentale tutelare la sicurezza di lavoratori e utenza che solo formazione professionale e procedure specifiche possono garantire".

Il sindacato chiede poi una migliore organizzazione del lavoro. "Da anni - continua la Marchi - chiediamo un'organizzazione del lavoro seria, ma continuiamo a lavorare con mezzi inadeguati e malfunzionanti. Questa dirigenza, che pretende di scegliere quali rappresentanti dei lavoratori ascoltare, continua a tenerci nel caos più completo, aggravato da un numero esponenziale di voli dirottati da Firenze e gestiti dal personale previsto per coprire solo l'operativo di Pisa: solo nel mese di dicembre 79 movimenti. Assistiamo preoccupati ad una serie di 'aggiustamenti' che si concretizzano con spostamenti di personale e avanzamenti di carriera che non tengono conto minimamente dei profili professionali e delle mansioni che sono ben descritti nel Ccnl del Trasporto Aereo". Una situazione che, secondo il sindacato, "rende insostenibile il carico di lavoro degli addetti" e "sfrutta il ricatto ai lavoratori precari che rimarrano tali grazie a una perdita di occupazione creata ad arte dalle esternalizzazioni decise dall'azienda, nonostante la crescita del traffico e delle operazioni". 

"In risposta alla nostra proclamazione di sciopero - conclude infine la Marchi - Toscana Aeroporti ha dato comunicazione del contingentamento del personale a tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda. La determinazione dei contingenti di personale non è però commisurata alle effettive prestazioni indispensabili da erogare e non tiene conto del criterio di  rotazione, negando a tutti i lavoratori la possibilità di esercitare il diritto di sciopero come previsto dalla deliberazione della Commissione di Garanzia numero 11/342".

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