Martedì, 22 Giugno 2021
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Aeroporto, braccia incrociate contro le esternalizzazioni: "Decisione presa in maniera unilaterale"

La mobilitazione è stata indetta dalle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl. I sindacati: "Nessun confronto con le parti sociali. L'esternalizzazione dei servizi impedisce il processo di stabilizzazione dei precari"

Un momento della conferenza stampa con la quale i sindacati hanno spiegato i motivi della protesta

"L'azienda ha deciso di esternalizzare i servizi di smistamento dei bagagli senza che ci fosse stato un confronto con le parti sociali". E' la denuncia dei sindacati di categoria, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl, che hanno convocato per lunedì 29 febbraio uno sciopero di quattro ore (dalle 12 alle 16) del personale di Toscana Aeroporti. Una mobilitazione che coinvolge sia lo scalo pisano che quello che fiorentino. "Per la prima volta - afferma Goffredo Carrara, segretario della Filt-Cgil di Pisa - il personale dei due aeroporti sciopererà contemporaneamente".

La vertenza è iniziata poco più di un mese fa quando a fronte delle richieste di stabilizzazione dei lavoratori precari, fatta dalla Rsa di entrambi gli scali, Toscana Aeroporti ha proceduto in maniera unilaterale ad esternalizzare le attività di smistamento di bagagli. "Un servizio - prosegue Carrara - che è stato affidato a delle cooperative che non applicano nemmeno il contratto collettivo di riferimento, con una conseguente perdita di diritti e di salario da parte dei lavoratori".

Il processo di esternalizzazione, secondo i sindacati, metterebbe a rischio la stabilizzazione di una cinquantina di lavoratori tra lo scalo pisano (10) e fiorentino (40). "Su Firenze - spiega Roberta Pucci della Uil Trasporti - sono addirittura previsti una ventina di esuberi. L'azienda invece di valorizzare chi per anni ha svolto un servizio, sviluppando una professionalità, ha deciso di dare in esterno le attività, spostando gli addetti che fino ad ora svolgevano queste mansioni in altri settori e vanificando così, di fatto, le richieste di sindacati e lavoratori che da tempo chiedevano assunzioni e stabilizzazioni nel comparto. Dopo aver promesso sviluppo e occupazione Toscana Aeroporti si smentisce immediatamente e, come primo atto dopo la sua nascita, crea un esubero di posti di lavoro e ridimensiona drasticamente le prospettive occupazionali della nostra regione. Il timore è che quello che sta avvenendo all'attività di gestione dei bagagli, possa in futuro succedere anche per altri servizi".

"Tutto questo - dice Lorenzo Carlotti dell'Ugl Trasporti - avviene in un contesto in cui il trend aziendale è positivo e con il 2015 che si è chiuso con un incremento di utili e di passeggeri. Noi crediamo che sia corretto che questo risultato si traduca anche in nuove assunzioni e in un miglioramento delle condizioni di lavoro per chi, in aeroporto, opera e contribuisce al benessere aziendale da tantissimi anni". I sindacati lamentano infine la totale assenza dell'azienda. "Toscana Aeroporti - prosegue Carlotti - è un interlocutore completamente assente anche nei piccoli problemi quotidiani di organizzazione del lavoro. Questo si nota soprattutto sullo scalo pisano dove, nonostante i proclami e gli annunci, non è ancora stato presentato un masterplan di sviluppo dell'aeroporto".

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