Cronaca San Giusto / Piazzale D'ascanio, 1

Aeroporto, continua la protesta: sciopero di 8 ore contro le esternalizzazioni

L'iniziativa lanciata da Usb Lavoro Privato per sabato 9 aprile. I dipendenti di Toscana Aeroporti incrocieranno le braccia dalle 10 alle 18

Uno sciopero di 8 ore al Galilei per dire 'no' alle esternalizzazioni. Continua la protesta dei dipendenti di Toscana Aeroporti che, sabato 9 aprile, incroceranno le braccia dalle 10 alle 18. Questa volta ad indire lo sciopero, che interesserà anche gli scali di Genova e Lamezia Terme, è l'Usb-Lavoro privato. "Una giornata di lotta - spiegano dal sindacato di base - per sottolineare ancora una volta la netta contrarietà alle esternalizzazioni messe in atto dalle società di gestione aeroportuale: un processo di smembramento e precarizzazione dei dipendenti teso a tagliare diritti, salari e professionalità".

A Pisa si tratta del terzo sciopero negli ultimi due mesi, dopo quelli del 12 e del 29 febbraio scorso. Nel mirino dei sindacati l'esternalizzazione dei servizi, in particolare quello di smistamento dei bagagli. "Da quando è nata Toscana Aeroporti - spiega Paola Marchi di Usb Lavoro Privato Pisa - la dirigenza della società ha attuato una liberalizzazione strisciante e pericolosa: appalti al massimo ribasso ad aziende che non applicano il contratto del Trasporto Aereo, perfino di servizi centrali per la funzionalità dell'aeroporto, come quelli dello smistamento bagagli e della manutenzione".

Un'operazione che secondo il sindacato metterebbe a rischio la sicurezza di utenti e lavoratori e che potrebbe comportare la perdita di una decina di posti di lavoro. "Da un lato - prosegue l'esponente del sindacato - vengono applicati dei contratti che hanno minori tutele per i lavoratori, sia dal punto di vista del salario che dal punto di vista dei diritti. Dall'altro si ricorre a personale che non ha una preparazione specifica per lavorare al'interno degli aeroporti. A questo si aggiunge la perdita di alcuni posti di lavoro, occupati da precari storici di cui era stata chiesta la stabilizazione, e un sovramansionamento di alcune figure professionali che si sono viste aumentare il carico di lavoro senza un corrispondente aumento del salario".

"In tutto questo - continua Marchi - bisogna anche considerare il numero esponenziale di voli dirottati da Firenze della compagnia Vueling che, come risultato della fusione dei due aeroporti, diventano di fatto i nostri voli. Voli che vengono gestiti con le stesso scarno personale previsto per il solo scalo di Pisa, con un ricorso al lavoro straordinario che non rispetta le norme della contrattazione collettiva e delinenado, per alcune figure come quella del caposquadra, anche una violazione del principio di uguaglianza visto che, rispetto ai loro colleghi fiorentini, a parità di retribuzione, hanno più lavoro da svolgere".

La mobilitazione, questa volta, non vedrà coinvolto lo scalo fiorentino, mentre interesserà i dipendenti dell'aeroporto di Genova e Lamezia Terme. "Al momento - afferma Filippo Rinaldi dell Usb Lavoro Privato di Firenze - stiamo portando avanti una trattiva con Toscana Aeroporti. A Firenze l'esternalizzazione di alcuni servizi decisa dall'azienda ha già comportato la perdita di 20 posti di lavoro".

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