Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Sciopero autobus, si va avanti: mezzi fermi anche venerdì

Incrociano le braccia anche venerdì gli autisti della CTT Nord in lotta contro il mancato rinnovo del contratto integrativo. Giovedì disagi per gli utenti. Interrotto il Consiglio Comunale da parte di una delegazione di lavoratori

Proseguirà anche oggi lo sciopero del personale ex Cpt a Pisa e Pontedera. Ieri gli autobus fermi avevano causato non pochi disagi ai cittadini, letteralmente infuriati per il mancato preavviso. Gli autisti dei mezzi pubblici pisani (ma oggi lo sciopero si è esteso anche a Livorno) hanno scelto la linea dura per protestare contro il mancato rinnovo del contratto integrativo e la decurtazione di circa 200 euro dallo stipendio per effetto dell'applicazione del contratto attivo alla ex Clap di Lucca.

ORE 22.30. C'è l'intesa: domani (sabato) riprendono le corse degli autobus.

ORE 22. Negoziazione ancora in corso in Prefettura per la ripresa del servizio nella giornata di domani.

ORE 19. Vertice in corso per trovare l'accordo e sospendere lo sciopero.

ORE 16,30. I Cobas al fianco degli autisti: "La repressione non fermerà la lotta"

ORE 15. Sei lavoratori denunciati per interruzione di pubblico servizio.

ORE 14,30. E' ancora in corso lo sciopero a oltranza dei mezzi pubblici a Pisa. Dopo l'incontro di stamani in Prefettura, una delegazione sindacale dei lavoratori del Ctt Nord è stata ricevuta dal sindaco Marco Filippeschi, dopo essersi mossi in corteo nel centro città, mentre sotto a palazzo civico un centinaio di autisti attende notizie. Insieme a loro anche il capigruppo in consiglio comunale della lista Una città in comune-Prc, Francesco Auletta. Intanto come gesto di distensione il prefetto Francesco Tagliente ha chiesto e ottenuto che fosse temporaneamente riattivato un servizio di bus navetta per collegare il centro città all'ospedale di Cisanello. Solidarietà agli autisti è stata espressa anche dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Antoni: ''Non è accettabile che ai lavoratori siano tolti tra i 250 e i 300 euro al mese. Il trasporto pubblico va difeso, ma questa non è la strada giusta''.

ORE 11. In corso in prefettura a Pisa un incontro tra il prefetto Francesco Tagliente, che ha già segnalato l'accaduto alla procura e alla commissione di garanzia, e i vertici di Cgil, Cisl e Uil.
"In Toscana, la nascita della società CTT (che ha messo insieme la CPT di Pisa, la CLAP di Lucca e l’ATL di Livorno) sta rappresentando, con la cancellazione degli accordi integrativi, un attacco senza precedenti al salario, con le buste paga dei dipendenti di Pisa e di Livorno taglieggiate di 250-300 euro al mese e con l’organizzazione dei turni degli autisti che è un autentico massacro della loro salute e una devastazione dei loro diritti - affermano i Cobas Pisa che parlano del 100% dei mezzi fermi oggi - è a questa politica spietata delle società che i lavoratori di Firenze e di Pisa sono stati costretti a rispondere con gli scioperi a oltranza di giovedì e di venerdì, fuori dalle norme previste dalla legge che disciplina il diritto di sciopero nel trasporto pubblico, o meglio che rende simbolico il ricorso allo sciopero. Scioperi necessariamente a oltranza, in primo luogo contro l’oltranzismo delle aziende di trasporto, ma anche contro una legge sul diritto di sciopero che è stata concepita per impedire ai lavoratori ogni tipo di tutela economica e normativa".


 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sciopero autobus, si va avanti: mezzi fermi anche venerdì

PisaToday è in caricamento