Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Sciopero benzina: il 5 e 6 gennaio gli automobilisti rinunciano al pieno

Le associazioni dei consumatori invitano a non fare rifornimento: un modo per far sentire il proprio malcontento di fronte ai continui aumenti di carburante in Toscana

Anche in Toscana il 5 e 6 gennaio è stato indetto lo sciopero della benzina. Ma non saranno i distributori ad incrociare le braccia, bensì i consumatori. Almeno è questa la richiesta delle associazioni dei consumatori aderenti a CASPER (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) che hanno promosso l'iniziativa contro l'aumento del carburante.

"Abbiamo deciso di proclamare uno sciopero per protestare contro i rincari abnormi dei carburanti registrati in queste ultime ore anche in regione - spiega il Codacons - Il 5 e il 6 gennaio prossimi i cittadini della Toscana sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi, e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio".


"Si tratta di una protesta simbolica - spiega l'associazione - sappiamo bene che la benzina rappresenta un bene primario al quale non si può rinunciare, ma il nostro scopo è quello di richiamare l'attenzione delle istituzioni e dei mass media sulla drammatica situazione degli automobilisti, sempre più tartassati da rincari e nuove tasse". Per le associazioni di Casper la drammatica situazione dei carburanti determina non solo una stangata sul pieno pari a 202 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma. Effetto che potrà arrivare al +0,3% sul tasso di inflazione, con danni enormi per le tasche delle famiglie. (fonte Ansa)

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