Cronaca

Lavoro e proteste: lungo sciopero dei benzinai

L'agitazione è prevista in Toscana e Liguria dal giorno 11 al 14 dicembre

La Federazione Autonoma Italiana Benzinai (Faib) dichiara lo sciopero dei gestori di Petrolifera Adriatica (marchio Esso) e di Italiana Petroli (marchi Api-Ip e TotalErg). La decisione è stata presa per "protestare contro la politica discriminatoria da parte di Italiana Petroli, che detiene la proprietà degli impianti a marchio IP e Total-Erg, e di Petrolifera Adriatica, che ha acquistato di recente con cessione di ramo di azienda gli impianti con marchio Esso" spiega il coordinatore Faib Toscana Nord Adriano Rapaioli.

"Petrolifera Adriatica - prosegue - benché tenuta ad applicare l’accordo Esso, continua nella pratica di tagliare i margini ai gestori e scaricare su di essi le proprie contraddizioni strutturali. Allo stesso tempo Faib denuncia la politica dilatatoria e inconcludente di Italiana Petroli, che disattende gli accordi, si sottrae agli obblighi contrattuali e saccheggia la redditività delle gestioni con politiche di aggressione al margine determinato dagli accordi siglati in base alla normativa di settore. Tutti gli impianti interessati riapriranno alle 7 di venerdì 14 dicembre".

Sono quindi coinvolte tutte le province della Toscana e della Liguria, con la sospensione delle attività di rifornimento e conseguente chiusura degli impianti, con le seguenti modalità: "Dalle ore 19 del giorno 11 dicembre 2018 alle ore 7 del giorno 14 dicembre 2018, self-service compresi, salva minore durata decisa a livello provinciale e preventivamente comunicata alle rispettive prefetture".

La dichiarazione di sciopero giunge dopo che la vertenza con le due Petrolifere si è trascinata in modo inconcludente per mesi. La Faib, con le altre sigle sindacali, aveva manifestato da mesi, ai diversi livelli, il livello di tensione tra i gestori a marchio. "Nel mirino della protesta del sindacato rientrano la precarizzazione del rapporto contrattuale, le condizioni economiche ed operative che non garantiscono la sostenibilità delle attività esercitate, la vanificazione delle garanzie assicurate dalla contrattazione nazionale prevista per il settore della distribuzione carburanti (in particolare art. 19 della Legge 57/2001, che prevede l'obbligo per gli operatori petroliferi di stipulare Accordi collettivi con le Organizzazioni di categoria dei gestori e il loro rispetto, per definire le condizioni economiche e contrattuali, anche ai sensi dei Regolamenti europei in materia di Intese Verticali)".

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