Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Natale, Santo Stefano e Capodanno: in Toscana sarà sciopero del commercio

La decisione di Filcams, Fisascat e Uiltucs per sollecitare il governo ad una regolamentazione del lavoro nei festivi

Sarà sciopero del commercio i prossimi 25, 26 dicembre e 1° gennaio. La decisione da parte di Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana che denunciano lo stallo sulla chiusura delle attività nei festivi.

"Il ministro Di Maio e il ministro Salvini avevano promesso la modifica della Legge Monti con l'individuazione delle festività con l’obbligo di chiusure per tutti e la reintroduzione della chiusura per le domeniche - affermano i sindacati - siamo arrivati di nuovo alle festività natalizie e niente è cambiato. Noi diciamo: basta promesse, no al sempre aperto; no a lavorare per le feste; il commercio non è un servizio essenziale".
"Il governo recepisca la proposta unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs presentata in Commissione lavoro che prevede: 12 festività civili e religiose con obbligo di chiusura per tutte le attività commerciali; 12 domeniche massime l'anno di deroga alla chiusura, da concordare tra enti locali e parti sociali. In attesa di veder realizzate le richieste, Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano astensione e sciopero dal lavoro per il 25 e 26 dicembre 2018 e per il 1° gennaio 2019 - concludono i sindacati -  sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso. Perché la festa non si vende".

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