Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Grande distribuzione: 25 aprile e 1° maggio di sciopero

Cgil-Cisl-Uil dopo l'agitazione di Pasqua e Pasquetta dicono ancora no alle aperture dei centri commerciali e dei negozi in programma nei due giorni di festa

Ancora uno sciopero proclamato per l'intera giornata del 25 aprile e 1° maggio dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana.

“In occasione di Pasqua e Pasquetta abbiamo ascoltato e assistito a tante prese di posizioni pubbliche di politici e amministratori contro le aperture degli esercizi commerciali durante le festività: bene. Ora chiediamo a tutti di adoperarsi perché in Parlamento venga approvata la modifica della Legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e delle aperture commerciali. Oltre alle parole vogliamo i fatti” dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana, da sempre contrari alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose.

“La completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive non ha portato alcun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione, come dimostrano le procedure di licenziamento fatte dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno scelto il ‘sempre aperto h24’ - proseguono i sindacati - sono cambiate, in peggio, solo le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, è aumentata solo la precarietà. E’ inaccettabile, fermiamo questa deriva. Il commercio non è un servizio essenziale”.

Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono al Governo di modificare la Legge: “No al sempre aperto, no al sacrificare al consumo gli spazi di socialità, sì a un modello di commercio sostenibile, per città più vivibili, all’insegna della cultura, per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano”. Per queste ragioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana proclamano lo sciopero e l’astensione dal lavoro (intera giornata) per il 25 aprile e il Primo maggio (così come era stato fatto per Pasqua e Pasquetta), ricordando che sentenze della Cassazione sanciscono che il lavoratore può astenersi dal lavoro nelle festività.

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