Cronaca

I dipendenti comunali incrociano le braccia: non bastano le rassicurazioni della Giunta

Martedì dalle 8,30 alle 9,30 è in programma lo sciopero dei dipendenti di Palazzo Gambacorti che incroceranno le braccia per i tagli sul fondo accessorio del 2014, con una conseguente perdita sul salario dei lavoratori

Lo sciopero si farà. Domani, martedì 25 novembre, i dipendenti del Comune di Pisa incroceranno le braccia per un'ora (dalle 8,30 alle 9,30) per protestare contro la mancata convocazione dei sindacati dopo l'approvazione della delibera relativa alla contrattazione integrativa. L'agitazione è stata proclamata dalle Rsu di Cgil, Cisl, Uil e Cobas. Il malcontento in realtà era già stato palesato alla fine di ottobre quando i dipendenti comunali avevano occupato la stanza del sindaco, mostrando tutto il loro malumore visto che sul fondo accessorio del 2014 mancano all'appello 400mila euro che significano un perdita media per dipendente di 400 euro. Da qui la protesta dei sindacati, infuriati anche dal fatto che la convocazione per un incontro con l'amministrazione comunale è arrivata solo per il 28 novembre.

"La delibera di Giunta del 18 novembre non dice niente di concreto sulla salvaguardia della produttività del 2014 e per l'anno 2015 ci sono solo generici impegni" affermano i Cobas. Nell'occhio della protesta anche la categoria di dipendenti che subirà i tagli. "La somma destinata alle Posizioni organizzative è stabile, nonostante siano intervenute varie riorganizzazioni e dall'ultima riorganizzazione della macrostruttura (avvenuta la scorsa settimana) si intuiscono nuovi incarichi dirigenziali. Ci domandiamo perché a perdere salario siano solo i dipendenti con stipendi che oscillano tra 1.100 e 1.400 - attaccano i Cobas - quei dipendenti che in silenzio portano avanti  i servizi (sempre in condizioni peggiori, per mancanza di strumenti, di formazione) e il programma del sindaco. Forse l'obiettivo è quello di fare un Comune con sole figure apicali? Tutto ciò è inaccettabile soprattutto in una fase di delegittimazione del lavoro pubblico, in una fase di blocco dei contratti. Noi vogliamo contratti che siano degni di tale nome, per far questo è necessario capire le intenzioni dell'Amministrazione per valutarle, discuterle con i lavoratori: noi non vogliamo scambiare per 'accordi' o 'aperture' quelle che di fatto sono rese incondizionate".

"Lo sciopero di un'ora indetto dai sindacati per martedì 25 novembre oggi non appare giustificato e quindi è superabile - fanno sapere invece dall'amministrazione comunale - infatti, dopo la mobilitazione di qualche settimana fa, il segretario generale ha provveduto ad avanzare al tavolo della delegazione trattante una proposta che aveva trovato una condivisione di massima della controparte sindacale: in termini di erogazione di produttività, ciò che potrebbe essere perso per l'anno 2014, considerando i molti obiettivi di razionalizzazione e risparmi di spesa previsti, sarà recuperato nel 2015. La RSU ha avanzato, poi, la richiesta che vi fosse un impegno in questo senso da parte della Giunta Comunale: ed infatti martedì 18 novembre è stata approvata una delibera di indirizzo per la contrattazione decentrata, con la quale si è recepito il percorso stabilito nella delegazione trattante. Nel merito, quindi, l’amministrazione ha dato seguito con atti formali alle decisioni condivise. Il comportamento dell'amministrazione è quindi assolutamente coerente: anche nella riunione tenuta in Prefettura il 12 novembre per il tentativo di conciliazione è stato ribadito l’impegno in accoglimento di tutte le richieste di parte sindacale, chiedendo già da allora la sospensione della agitazione".

"La delegazione trattante - proseguono dal Comune - è stata convocata dal segretario generale per venerdì 28 novembre per giungere ad una decisione definitiva condivisa, sulla base degli orientamenti della Giunta. Il segretario generale ha riferito ai sindacati della sua impossibilità a convocare tale riunione prima della data dello sciopero del 25 per suoi impegni fuori città. Lo stesso segretario ha chiesto, legittimamente, ai sindacati di sospendere lo sciopero del 25 in vista dell’incontro del 28 e di decidere se proseguire l’agitazione dopo averne valutato gli esiti. Non crediamo che questo disguido sulle date possa essere messo a base di uno sciopero, soprattutto considerando la palese volontà della Giunta di giungere ad una soluzione condivisa che non faccia perdere il salario accessorio a nessuno (visto anche che per ben 5 anni, per volontà dei governi nazionali, gli stipendi sono rimasti bloccati)".

Ma le ragioni del Comune non bastano: le Rsu vanno avanti per la loro strada.

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