Cronaca

Piaggio, sciopero alla Dna: lunedì l'incontro con l'azienda

I sindacati incontreranno Ceva per chiedere garanzie sul futuro. Due giorni di sciopero dopo il reintegro di Sandro Giacomelli

(foto Si Cobas)

E' terminato venerdì pomeriggio, 6 maggio, lo sciopero dei lavoratori della Dna, la società che opera all'interno del magazzino Piaggio, in subappalto a Ceva. Solo pochi giorni fa la riassunzione di Sandro Giacomelli, il delegato sindacale Cobas che era stato licenziato lo scorso 28 dicembre, poi giovedì 5 maggio gli operai hanno alzato nuovamente il vento di protesta. In particolare i lavoratori chiedono garanzie sul futuro, qualora Lintel, cui fa riferimento Dna, lasciasse l'appalto ricevuto da Ceva. E proprio a Ceva chiedono il pagamento della totalità del Tfr. "Giovedì lo sciopero ha avuto un'adesione del 90% - fanno sapere i Cobas - mentre nella giornata di venerdì l'adesione è stata del 60-70%, con la differenza che solo i Cobas hanno partecipato".

"Per noi è importante anche che i lavoratori della Dna possano avere la stessa tipologia contrattuale di quelli di Ceva, oltre al passaggio di diversi lavoratori, ora part time, ad un contratto full time" sottolineano ancora i Cobas.

Intanto però lunedì 9 maggio i sindacati incontreranno Ceva per portare sul tavolo le proprie richieste e ricevere in cambio risposte e rassicurazioni dall'azienda dell'indotto Piaggio.

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