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Cronaca

"Pochi soldi, lavoro precario e massacrante": sarà sciopero di infermieri e personale sanitario non medico

Agitazione nazionale lanciata per l'intera giornata del prossimo 8 aprile da Nursing Up e Coina

E' stato proclamato uno sciopero nazione per l'intera giornata di venerdì 8 aprile 2022 dai sindacati Nursing Up e Coina, indirizzato ai dipendenti dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest del comparto infermieri e personale sanitario non medico. L'agitazione è stata lanciata anche per 6 giorni, dall'8 al 13 aprile, per quanto riguarda gli straordinari, con interruzione delle attività di supporto alla libera professione, delle prestazioni rese al di fuori del normale orario di lavoro e rientri in servizio. L'Azienda si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell'erogazione dei servizi che si dovessero manifestare a livello sia territoriale sia ospedaliero.

Spiega il presidente del Sindacato Nazionale Infermieri Nursing Up, Antonio De Palma, che non procede la trattativa per il nuovo contratto nazionale, mentre restano e si aggravano le criticità del settore. Le principali modifiche al contratto richieste: "La previsione di un meccanismo di carriera per gli infermieri e le altre professioni sanitarie; la creazione di incarichi che tengano conto non solo dei titoli di studio ma anche dell'esperienza e all'anzianità di servizio, come già accade per i medici; una revisione delle misere indennità che ci propongono, un congruo aumento di stipendio, norme che favoriscono la mobilità tra aziende sanitarie. Lo sanno, il Governatore Fedriga, il Ministro Speranza ed il Ministro Brunetta, come vengono trattati gli infermieri italiani?".

Fra gli esempi dei problemi ci sono anche "le violenze che subiamo ogni giorno negli ospedali, fisiche e psicologiche, quelle che abbiamo denunciato a gran voce chiedendo il ripristino dei presidi di pubblica sicurezza e ottenendo in cambio l'indifferenza e l'inutilità di leggi inefficaci. Solo poche settimane or sono ad una collega di Roma è stata asportata una falange con un morso. Chi la risarcirà per tutto questo? E ancora i turni massacranti, il precariato dilagante e uno stipendio che ci vede tra le categorie sanitarie più bistrattate d'Europa".

L'azienda sanitaria operante nel pisano ricorda che, come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili. A tal proposito ricordiamo che i servizi minimi essenziali comprendono:
- il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base;
- servizi di assistenza domiciliare;
- attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..);
- vigilanza veterinaria;
- attività di protezione civile;
- attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

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