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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca

Sciopero di cuoche e ausiliarie dei nidi e delle materne comunali: "Scippate di oltre due mensilità"

Le operatrici dell'appalto Servizi incroceranno le braccia giovedì 13 aprile: sostegno da parte di Una Città in Comune e Unione Popolare

Le lavoratrici dell’appalto Servizi diversi dall’educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Pisa (cuoche e ausiliarie), affiancate e sostenute da Fp Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Cobas e Cub chiedono "rispetto del lavoro e della dignità in seguito alla vergognosa gara d’appalto al massimo risparmio indetta dal Comune che, consapevolmente, ha decretato per le lavoratrici lo scippo di oltre due mensilità all’anno".

E' con questa motivazione che le lavoratrici daranno vita allo sciopero nella giornata di giovedì 13 aprile. "Si tratta di una vergognosa operazione al risparmio - proseguono - fatta sulle spalle delle lavoratrici, che conferma il completo disinteresse dell’amministrazione comunale al mantenimento di servizi di qualità all’infanzia e alla tutela salariale del personale che da anni opera sui servizi. Le rassicurazioni del sindaco alle organizzazioni sindacali, circa la volontà di sanare la perdita di salario delle lavoratrici, è stata solo una plateale sceneggiata che conferma disprezzo per chi lavora con dedizione e professionalità nel delicato settore dell’infanzia".

Lavoratrici e sindacati spiegano di non avere altre soluzioni: "Messe in campo tutte le iniziative fin qui possibili per far comprendere all’amministrazione la gravità della situazione e preso atto della totale indifferenza del Comune, le lavoratrici hanno deciso di non abbassare la testa, annunciando lo sciopero per l’intera giornata lavorativa. Scioperiamo per difendere le lavoratrici e i loro diritti. Scioperiamo per fornire servizi di qualità alle nostre bambine e ai nostri bambini".

La protesta incassa il sostengo di Una Città in Comune e Unione Popolare: "Il sistema degli appalti e i processi di esternalizzazione dei servizi pubblici hanno determinato negli anni situazioni critiche per la qualità delle prestazioni erogate: tali situazioni sono provocate innanzitutto dal peggioramento delle condizioni di lavoro e contrattuali di lavoratori e lavoratrici delle ditte in appalto, che applicano contratti peggiorativi rispetto a quelli del settore di riferimento, spesso con orari part-time, e ai capitolati di spesa troppo spesso insufficienti da parte degli Enti".

"Anche per le ausiliarie delle scuole e asili comunali si è determinata una situazione inaccettabile: la Cooperativa Aldia che ha rilevato il servizio dal primo febbraio di questo anno ha applicato il CCNL delle Cooperative Sociali, che comporta un peggioramento significativo rispetto a quello dei Pubblici Esercizi e della Ristorazione Collettiva sia per gli istituti contrattuali normativi che per la parte salariale. Le sigle sindacali di riferimento conteggiano in due mensilità la perdita salariale per le lavoratrici".

"La responsabilità politica di tutto ciò è del sindaco Conti, dell'assessore di Fratelli d’Italia Sandra Munno e della destra. Non si tratta solo di disinteresse verso il destino dei lavoratori e delle lavoratrici, atteggiamento che ha caratterizzato il mandato della giunta Conti in tutti gli ambiti, ma di una vera e propria scelta politica. Si è deciso volutamente di ridurre le risorse destinate per questo appalto, scelta che segue la decisione di statalizzazione delle scuole comunali. Si è scelto volutamente di ridurre nel bando il costo del lavoro individuando un contratto più svantaggioso per le lavoratrici. La giunta Conti ha così avuto un solo obiettivo: il risparmio su un settore che considera non prioritario disinteressandosi delle conseguenze in termini di tenuta dei posti di lavoro e della qualità dei servizi educativi".

Unione Popolare e Una Città in Comune proseguono: "Quello a cui abbiamo assistito in questi 24 mesi è stata una vera e propria mortificazione delle organizzazioni sindacali e delle lavoratrici, le cui richieste sono state costantemente ignorate. E che si tratti di una scelta politica è dimostrato dal fatto che la destra ha bocciato a febbraio in occasione della variazione di bilancio un nostro emendamento, che aveva anche i pareri tecnici favorevoli, per stanziare le risorse (quasi 200mila euro) che erano state tagliate e restituire alle lavoratrici quanto tolto. Ad oggi però la consiliatura si è conclusa senza che la giunta Conti abbia mosso un dito per queste lavoratrici, che giovedì 13 sciopereranno. Noi sosteniamo convintamente la mobilitazione unitaria promossa da tutte le organizzazioni con l’obiettivo di individuare nuove risorse da investire sull’appalto in causa e garantire un trattamento economico adeguato per le lavoratrici impiegate, rispetto a una gara, in termini occupazionali e salariali, peggiorativa".

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