Sciopero alla Metro, l'azienda: "Aperti al dialogo coi sindacati"

L'agitazione coinvolge 90 lavoratori in provincia di Pisa, 4.300 in Italia. L'azienda difende la propria proposta di Contratto Integrativo

Filcams Cgil ha proclamato uno sciopero nazionale alla Metro Cash & Carry, agitazione che coinvolge circa 4.300 lavoratori a livello nazionale e 90 in provincia di Pisa. Alle accuse di "condizioni inaccettabili" fatte dal sindacato dall'azienda per il rinnovo saltato del Contratto Integrativo Aziendale risponde il direttore delle risorse umane di Metro Vanessa Catania: "Siamo molto rammaricati per l’esito della negoziazione. La proposta di Metro avrebbe garantito ai nostri collaboratori un sistema di Welfare in linea con le esigenze individuali e familiari, un premio di partecipazione basato sul principio che tutti concorrono agli stessi obiettivi dell’azienda e un sistema innovativo e strutturato per la pianificazione degli orari di lavoro, al fine di trovare il migliore equilibrio tra le esigenze delle nostre persone e i bisogni dei clienti".

"Le ragioni del mancato accordo - afferma la rappresentante Metro - sono legate alla totale chiusura da parte delle Organizzazioni Sindacali alla proposta di armonizzare la prestazione lavorativa a 38 ore settimanali, così come già applicata alla maggioranza dei collaboratori di Metro Italia. Altro punto caratterizzante la proposta che è stato respinto dalle organizzazioni sindacali è l'introduzione di un sistema innovativo e strutturato finalizzato al miglioramento della conciliazione dei tempi vita-lavoro per i collaboratori dei punti vendita, con la facoltà di poter liberamente aderirvi, per scegliere  gli orari di lavoro più compatibili con le proprie esigenze, garantendo la soddisfazione dei bisogni dei clienti".

Catania difende poi propria proposta di contratto: "Alla base della proposta del nuovo Contratto Integrativo Aziendale tante sono le novità e i punti qualificanti: una piattaforma di Welfare aziendale strutturata con diverse iniziative contenenti importanti elementi di innovazione, come l’estensione dell’anticipo del Tfr a casistiche oggi escluse dalla vigente legge, l’aspettativa per stalking e maltrattamenti familiari o il riconoscimento alle coppie di fatto degli stessi diritti di una coppia coniugata. L’azienda inoltre, ad ulteriore dimostrazione della volontà di sottoscrivere l’accordo, ha dichiarato di voler mettere a disposizione dei propri collaboratori una somma aggiuntiva con la facoltà di disporne nell’ambito dei servizi welfare, o come versamento integrativo al fondo di pensione complementare di categoria. L’azienda ha anche proposto un incremento delle maggiorazioni per il lavoro domenicale, per ingaggiare i collaboratori su un tema molto importante per Metro Italia che, come partner d’elezione dei Professionisti della Ristorazione e dell’Ospitalità, deve garantire un servizio continuativo anche nei weekend".

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Nonostante lo scontro l'azienda informa che "anche in questa fase delicata, ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto con le Organizzazioni Sindacali, nell’interesse di tutti i collaboratori di Metro Italia".

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