rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Sciopero dei servizi ambientali: lanciato presidio in Piazza Vittorio Emanuele II

Possibili disagi per il ritiro dei rifiuti il prossimo 8 novembre

A supporto dello sciopero lanciato da Fp Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per il prossimo 8 novembre, a Pisa, in Piazza Vittorio Emanuele II, si terrà un presidio dei lavoratori dei servizi ambientali dalleore 10 alle ore 13. L'agitazione comporterà disagi nel ritiro dei rifiuti. Lo scopo dell'azione riguarda in particolare il rinnovo del contratto in tutte le imprese pubbliche e private che applicano i ccnl Utilitalia e Fise/Assoambiente. Inoltre i sindacati chiedono "ciclo integrato dei rifiuti e crescita dimensionale delle aziende, qualità ambientale a tariffe contenute per i cittadini, sviluppo industriale e nuove tutele contrattuali per lavoratrici e lavoratori".

"Non vogliamo e non possiamo davvero pensare - insistono in una nota le sigle - che il contratto nazionale possa essere immaginato come strumento di precarizzazione e flessibilità senza regole, capace di concorrere solo con delle brutte pratiche che accadono sempre più spesso in alcune aree del Paese. Non possiamo permettere che si mettano in discussione le tutele per lavoratrici e lavoratori, il sistema di relazioni industriali e la rappresentanza sindacale, che non si condividano strumenti contrattuali per migliorare le condizioni e i carichi di lavoro, ma che si voglia la precarizzazione e lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori come unico modello per competere. La mobilitazione sarà lunga e dura certi che il rinnovo contrattuale, come sempre, sarà frutto delle idee e della determinazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori".

Questi gli obiettivi ricercati: "Ccnl unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo; rafforzamento delle relazioni industriali attraverso un sistema maggiormente partecipativo dei lavoratori; evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori; sviluppo delle norme sul mercato di lavoro; sviluppo dei processi di formazione continua; miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale; perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti; esigibilità contrattuale della clausola sociale; accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sciopero dei servizi ambientali: lanciato presidio in Piazza Vittorio Emanuele II

PisaToday è in caricamento