Cronaca

Sciopero dei supermercati: si preannuncia un weekend prenatalizio di disagi

L'agitazione è in programma sabato 19 dicembre con una manifestazione nazionale che si terrà a Milano e alla quale è prevista la presenza di molti toscani. Lo sciopero segue quello dello scorso 7 novembre

Dopo il 7 novembre una nuova giornata di agitazione nei supermercati. “Sabato non fate la spesa: la nostra battaglia è anche a tutela della qualità del servizio, in un settore dove precarietà e flessibilità sono applicate in modo selvaggio”: è questo infatti l'appello che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana rivolgono ai cittadini in vista di sabato 19 dicembre, quando è in programma lo sciopero nazionale indetto dalle federazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs per i nuovi contratti nazionali di lavoro applicati ad oltre 500mila addetti del terziario, della distribuzione e dei servizi (oltre 30mila sono toscani). A Milano è prevista la manifestazione nazionale alla quale sono attesi circa 1500 lavoratori toscani (già prenotati dai tre sindacati 26 pullman, previsti in aumento).

Si tratta della seconda giornata di mobilitazione contro lo stallo ai tavoli negoziali avviati con Federdistribuzione, le associazioni datoriali della Distribuzione Cooperativa e Confesercenti, in replica alla prima giornata di sciopero del 7 novembre scorso alla quale non è però seguita l’auspicata ripresa dei negoziati né è stato individuato un punto di mediazione per giungere al rinnovo dei contratti, attesi da oltre 24 mesi.
“Il vano tentativo sia di Federdistribuzione che delle Cooperative, attraverso comunicati ai lavoratori diramati in questi giorni, di minimizzare le pesanti richieste di riduzione del costo del lavoro presentate al tavolo negoziale non fa altro che accrescere le distanze - hanno dichiarato i sindacati - una posizione, quella delle organizzazioni sindacali, che vale anche sul tavolo della Distribuzione Cooperativa dove non può esserci disponibilità ad una trattativa che ha come unico obiettivo il recupero di competitività delle imprese togliendo ai lavoratori le condizioni costruite nel corso dei precedenti rinnovi contrattuali. Oltre all'annuncio della mobilitazione, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs tuttavia continuano ad esprimere piena disponibilità a trattare per ricercare punti di mediazione che possano dare risposte alle esigenze organizzative del lavoro, alla crescita di produttività che non devono incidere però su un aumento salariale congruo, in linea con gli aumenti definiti nel nuovo contratto nazionale di lavoro siglato con l’associazione datoriale Confcommercio".

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