Cronaca

Teatro di Cascina, i lavoratori si scagliano contro i sindacati: "Opposizione cieca e deleteria"

Un gruppo di lavoratori, con in testa l'attrice Katia Beni, si discosta dalla mobilitazione portata avanti dai sindacati che, dicono i firmatari del comunicato, "non rappresentano la posizione di tutti". Poi sottolineano: "Pieno appoggio al progetto artistico di Diamanti"

Un gruppo di lavoratori della Fondazione Sipario Toscana onlus prende le distanze dai sindacati e dalla loro dura protesta che ha portato, dicono, solo perdite a La Città del Teatro di Cascina, a causa di spettacoli saltati. Tra i dipendenti dunque non c'è un fronte unitario per quanto riguarda il lavoro di revisione di spesa e i ventilati tagli del personale, ma anzi un nutrito gruppo condanna con fermezza l'operato dei sindacalisti di Cgil Cisl e Cobas.

"Continuiamo a leggere sulla stampa comunicati in cui le sigle sindacali dichiarano di farsi portavoce di tutti i lavoratori e le lavoratrici della Fondazione Sipario Toscana onlus - La Città del Teatro. Abbiamo più volte chiesto, in privato, ad ogni rappresentante di Cigl, Cisl e Cobas, di rispettare le posizioni diverse dei dipendenti ma la nostra richiesta è rimasta inascoltata - dicono i firmatari del comunicato - nonostante ci si ostini a negare l’evidenza dei fatti, riteniamo che il confronto tra le parti in gioco sia avvenuto, tanto che di recente quasi tutti i lavoratori stabili (quelli presenti in sede) hanno avuto la possibilità di discutere con il presidente Michelangelo Betti e le direzioni le 11 proposte di riduzione dei costi, presentate da sindacati e dipendenti per evitare i tagli del personale".

Da qui l'opposizione "all'ingiustificata sfiducia nell’attuale gestione del teatro" e l'appoggio al lavoro, "un impegno che ha portato finalmente, nel 2014, alla chiusura in pareggio del bilancio. Siamo consapevoli che questo risultato di merito solo unito al contenimento della spesa lascerà intravedere la concreta possibilità di risanamento, nei prossimi anni, della situazione debitoria della nostra Fondazione - proseguono i lavoratori - riconosciamo inoltre il valore del progetto artistico di Donatella Diamanti, che ha ridato senso alla mission della Fondazione Sipario Toscana onlus, ha ricostruito l’immagine di un teatro aperto alla cittadinanza, alle nuove generazioni e alle urgenze del sociale. Il nuovo progetto artistico ha, inoltre, rinvigorito il 'giro' delle nostre produzioni, che ricevono importanti riconoscimenti per la qualità che le contraddistingue".

E' definita cieca, irresponsabile e deleteria l'opposizione portata avanti dai sindacati. E a rinforzare questo pensiero i lavoratori citano l'esempio delle perdite che le iniziative di protesta hanno portato nel solo fine settimana appena passato: circa 15mila di mancati incassi tra gli spettacoli prodotti saltati in tournée (a Pontasserchio, Sesto San Giovanni, Piacenza) e l'annullamento degli spettacoli ospitati in programmazione, come ad esempio l’evento con Paolo Rossi previsto per sabato 7 marzo che registrava già 450 biglietti venduti in prevendita e che costringerà il teatro a pagare una penale di risarcimento.

"Ci discostiamo quindi completamente dalle modalità qualunquiste di accusa dei sindacati, in cui non vediamo più rappresentati i diritti di tutti né cogliamo il desiderio di realizzare veramente alternative di miglioramento per la nostra realtà culturale - concludono dal gruppo di lavoratori - uniti e solidali alla direzione artistica attuale, chiediamo al sindaco Alessio Antonelli di tenere in considerazione anche la nostra posizione e quella dei tanti artisti ed utenti de La Città del Teatro che appoggiano noi e sottoscrivono attestazioni di stima e fiducia nella gestione di oggi".

E mentre sui canali social è nata un'iniziativa dal basso, di raccolta firme, per sostenere il progetto artistico di Donatella Diamanti, il teatro va avanti visto che, come tengono a sottolineare i firmatari del 'fronte di opposizione' alla protesta dei sindacati, "qualora una parte dei lavoratori decidesse di attivare nuove forme di mobilitazione, il teatro non interromperà tutte le attività, come dichiarato in altri comunicati stampa falsi e pericolosi, specifichiamo infatti che non tutti aderiranno agli scioperi proclamati. Il sito e la pagina Facebook del teatro resteranno sempre aggiornati, invitiamo il pubblico a consultarli".

Seguono le firme dei lavoratori e le lavoratrici de La Città del Teatro che si oppongono ai sindacati:

Katia Beni, Costantino Buttitta, Manuela Casini, Fabrizio Cassanelli, Rita Cei, Annalisa Cima, Margherita Citran, Chiara Del Rosso, Annick Emdin, Stefano Filippi,
Simona Franco, Serena Gatti, Laura Gazzarrini, Annastella Giannelli, Silvia Giusti, Sonia Grassi, Valentina Grigò, Bianca Lapi, Erina Maria Lo Presti, Anna Meacci, Antonella Moretti, Raffaele Natale, Letizia Pardi.

LA REPLICA DEI COBAS

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