Toscana Aeroporti, nuovo sciopero in arrivo: "Poco personale, troppi straordinari"

L'agitazione è stata indetta da Usb per la giornata del 17 giugno. Intanto il Movimento Cinque Stelle presenta un'interrogazione sulla situazione dei lavoratori

L'Unione Sindacale di Base proclama un'altra giornata di sciopero per il personale di terra di Toscana Aeroporti, la società che controlla gli scali di Pisa e di Firenze, per venerdì 17 giugno. Lo rende noto un comunicato del sindacato, che fa seguito a una prima astensione dal lavoro, consumatasi lo scorso 31 maggio. A spingere i rappresentanti dei lavoratori a incrociare nuovamente le braccia sono "la carenza cronica di personale", il bisogno del "pieno riconoscimento dell'Unione Sindacale anche nell'aeroporto di Pisa, dell'inserimento della tutela dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori nei contratti di assunzione futuri", oltre "all'eccessiva richiesta di lavoro straordinario". Al contempo, il sindacato domanda "l'assunzione da parte di Toscana Aeroporti di almeno 30 dei 40 operai interessati dall'esternalizzazione dello stivaggio e di 23 impiegati, la stabilizzazione del personale a tempo determinato sia fra gli operai che fra gli impiegati", lamenta "una organizzazione del lavoro inadeguata e luoghi di lavoro totalmente carenti". Infine, l'Unione Sindacale reputa necessari "nuovi investimenti sui mezzi del comparto Airside, attualmente inefficienti e inadeguati".
In occasione dell'agitazione, viene ulteriormente fatto sapere dal sindacato, si terrà un presidio dalle 11 alle 13 sotto il palazzo del Consiglio Regionale a Firenze.

MOVIMENTO CINQUE STELLE. E sulla situazione della gestione aziendale denunciata da Usb (esternalizzazione di interi processi produttivi, assenza di relazioni sindacali e gestione inadeguata di impiegati e operai), il Movimento Cinque Stelle con il consigliere regionale Irene Galletti, vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico, ha presentato un’interrogazione.

“E’ del 6 marzo scorso l’ultimo “sincero apprezzamento” di Enrico Rossi al presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, e al suo ad Gina Giani. Forse il presidente della Regione Toscana, azionista di Toscana Aeroporti, aveva cavalcato l’onda degli entusiasmi per la nuova rotta Pisa-Doha, senza dare un’occhiata ai lavoratori del sistema aeroportuale toscano. Certo quando si sposa l’euforia dei risultati rispetto all’analisi lucida di un contesto a livello di sciopero del personale, i dubbi sulla capacità di governo diventano certezze” commenta Galletti.
“Il sistema aeroportuale toscano ha il potenziale per garantire ottimi servizi e la necessaria armonia tra lavoratori e azienda. Ma quando un management abbina ad un risultato come 8,5 milioni di utile ad esternalizzazioni e persino un taglio del 24% del monte ore di chi pulisce, due domande su questa gestione sono legittime. Attendiamo dal Rossi presidente e azionista una risposta su questa Toscana Aeroporti a firma Carrai” conclude la Cinque Stelle.

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