Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Aeroporti e lavoro, agitazione nazionale: sarà sciopero anche al Galilei

L'Unione Sindacale di Base annuncia la propria adesione allo scipero generale del trasporto aereo indetto per giovedì 23 febbraio dalle ore 14 alle 18.

Una passata protesta Usb all'aeroporto Galilei

Sarà una giornata con possibili gravi disagi per i viaggiatori quella di giovedì 23 febbraio. E' stato indetto infatti lo sciopero generale del trasporto aereo, con in campo come ad esempio sul caso Alitalia i sindacati Ugl Trasporto aereo, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. L'arco di tempo dell'agitazione va dalle ore 14 alle 18, ma ogni compagnia potrà subire conseguenze a seconda della partecipazione.

Per quanto riguarda Pisa è l'Unione Sindacale di Base di Pisa ad annunciare la propria adesione, appoggiando per lo stesso orario l'astensione dal lavoro. "Mentre divampa l'ennesima crisi Alitalia - scrive in una nota - il cui Cda non ha presentato neanche uno straccio di piano industriale; mentre Assaeroporti pubblica dati sul traffico che registrano, nel 2016, una costante e robusta crescita con +4,9% di passeggeri; mentre negli aeroporti toscani il trend di crescita è ampiamente in linea con quello nazionale, la società Toscana Aeroporti non risponde alle numerose richieste di tavoli sindacali relative a tematiche indispensabili per il benessere del lavoro e dei lavoratori, come: organizzazione del lavoro, sicurezza, mezzi e infrastrutture e la vecchia questione dei mancati investimenti che ci espone talvolta a impietosi giudizi da parte degli utenti".

"Da troppo tempo - insiste il sindacato - le lavoratrici e i lavoratori sopportano forme di precariato senza regole; il part time al minimo delle ore è diventato la regola e il full time una chimera. Le stabilizzazioni dei contratti precari siglate nell'ultimo integrativo, scaduto peraltro, sono state briciole rispetto al reale fabbisogno di risorse che viene coperto giornalmente con un massiccio ricorso allo straordinario. Paradossalmente, in questa gestione del personale capricciosa e miope, si nega a qualche lavoratrice madre, forme di part time volontario che potrebbero invece agevolare i tempi di vita e lavoro".

L'attacco all'azienda che gestisce gli scali di Pisa e Firenze prosegue:" Toscana Aeroporti, inoltre, continua a negare il riconoscimento della R.S.A. USB all'aeroporto di Pisa, che malgrado il numero di deleghe in costante aumento, non gode ancora dei diritti della L.300/70 e rompe unilateralmente le relazioni sindacali con la R.S.A. dell'aeroporto di Firenze. Chiediamo ancora una volta, con forza, alla politica e soprattutto alla Regione Toscana, assente nonostante abbia una partecipazione nel pacchetto azionario della società, che ai proclami e sbandieramenti sugli investimenti per lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano, segua un reale controllo sullo stato di quantità e qualità dei posti di lavoro, onde evitare il ripetersi del tragico copione dove i profitti sono dei privati e i costi sono del pubblico".

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