Cronaca

Sciopero dei treni: il 13 novembre disagi sui Regionali

L'agitazione è stata indetta dalle segreterie regionali di FILT-FIT-UILT dalle 14.00 alle 18.00 di mercoledì. Nessun cambiamento è previsto alla circolazione delle Frecce e dei treni di media e lunga percorrenza

Disagi per chi utilizza il treno per spostarsi. Le segreterie regionali di FILT-FIT-UILT in adesione allo sciopero generale di tutte le categorie della Regione Toscana, hanno proclamato uno sciopero del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato della Toscana, dalle 14.00 alle 18.00 di mercoledì 13 novembre.

Non sono previste modifiche alla circolazione delle Frecce e dei treni di media e lunga percorrenza.
Per i treni Regionali potranno invece verificarsi cancellazioni o variazioni.

Lo sciopero generale ha l'obiettivo di modificare la Legge di Stabilità, che il Governo sta varando, con interventi in direzione dell'equità, del lavoro e dello sviluppo. Tra le richieste al governo: meno tasse a lavoratori e pensionati, investimenti a sostegno dell'occupazione, rivalutazione delle pensioni, efficientamento della spesa pubblica e rinnovo del Contratto nazionale del pubblico impiego, rifinanziamento della Cassa integrazione, lotta all'evasione fiscale, correzione delle iniquità della nuova tassazione immobiliare.
Oltre allo sciopero unitario, che sarà di quattro ore (la mattina, salvo diverse disposizioni dei territori o delle categorie), in ogni provincia della Toscana ci sarà un'iniziativa di Cgil-Cisl-Uil (a Pisa concentramento ore 8,30 in Piazza Vittorio Emanuele II, corteo per le vie cittadine e comizio conclusivo in piazza Mazzini davanti alla Prefettura).

“Questo sciopero è una iniziativa importante in un momento difficile. Eppure proprio perché scioperare in una situazione così non è semplice, l’iniziativa unitaria assume una forza straordinaria - spiega il Segretario Generale di Cgil Toscana Alessio Gramolati - proprio questa forza oggi può cambiare il segno di una manovra che non ha equità e non sostiene la ripresa. Oggi in Parlamento sono in campo migliaia di emendamenti, spesso contraddittori. E come tali non danno un indirizzo, un’anima alla manovra finanziaria. La mobilitazione di questa settimana può fare la differenza: perché se il Paese reale si rimette in moto, il Paese delle chiacchiere si ritrae e noi abbiamo bisogno di fatti concreti non di discorsi. E’ tempo di agire perché i problemi del Paese non possono più attendere. Non sprechiamo questa occasione: il 13 la Toscana che lavora faccia sentire la sua voce”.

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