Cronaca

Aggressione alla capotreno: scatta lo sciopero in Toscana

Martedì 19 settembre disagi in vista per chi utilizza il treno per spostarsi. L'agitazione in seguito alla violenza contro l'addetta di Trenitalia alla stazione di Prato

Domani, martedì 19 settembre, il personale di Trenitalia e di RFI Toscana incrocerà le braccia per 8 ore: dalle 9,01 alle 17,00. Lo fanno sapere i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl Reti, UilTrsporti, Fast Mobilità, Ugl Trasporti, Orsa.
"I ferrovieri scioperano per chiedere più sicurezza - si legge in una nota - e sollecitare interventi rapidi e capaci di affrontare un problema che da troppo tempo preoccupa e condiziona le lavoratrici e lavoratori che pretendono di tornare a svolgere le loro attività di controllo, di accoglienza e di informazione agli utenti nella massima serenità". 

L'agitazione prende vita dall'aggressione subita ieri da una capotreno, presa a calci e schiaffi da due ventenni italiane. L'addetta di Trenitalia ha chiesto il biglietto alle due ragazze che viaggiavano sul treno 3034 partito da Firenze SMN e diretto a Pisa. Sprovviste del titolo di viaggio sono scese alla stazione di Prato dove hanno aggredito la capotreno e anche il capostazione. Ancora non sono state identificate le autrici delle aggressioni.

"Le misure messe in atto per contrastare il fenomeno delle aggressioni a danno dei ferrovieri ad oggi - affermano ancora le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali - risultano insufficienti a togliere dall'isolamento chi si trova a svolgere queste attività, sprovvisto degli strumenti e del supporto necessario ad affrontare le violenze personali, fisiche o verbali che siano, che troppo spesso li colpiscono. I treni e le stazioni non possono diventare un luogo di scontro e di violenza e noi continueremo a mettere in campo qualsiasi azione necessaria per tutelare chi lavora e chi viaggia sui treni".

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