Cronaca San Giuliano Terme / Via Ulisse Dini

Roberta Ragusa, riprendono le ricerche: al setaccio campi e cimiteri

La prossima settimana entreranno di nuovo in azione georadar e sonde per cercare di scorgere qualcosa nel sottosuolo. Saranno ispezionati anche i cimiteri della zona: le tombe saranno scoperchiate in caso di sepolture non tradizionali

Si cerca. Si cerca ancora. Riprenderanno a pieno ritmo la prossima settimana le ricerche del corpo di Roberta Ragusa, l'imprenditrice di San Giuliano Terme scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 febbraio, ormai ritenuta morta dagli inquirenti che sospettano sia stato il marito Antonio Logli, unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ad uccidere.

Saranno utilizzati strumenti sofisticati, un georadar di ultima generazione e sonde capaci di 'vedere' sotto terra. Sarà nuovamente impiegato il sistema Stream X, prodotto da Ingegneria dei Sistemi spa, azienda italiana leader internazionale nella produzione dei sistemi georadar per l'introspezione del sottosuolo, capace di distinguere oggetti fino a 3 metri di profondità. L'apparato sarà affiancato, si apprende da fonti investigative, anche da altri strumenti sofisticati e sonde in grado di percepire la presenza di oggetti nel sottosuolo.


Tutti gli strumenti saranno impiegati nelle campagne circostanti l'abitazione di Logli, secondo una mappatura già effettuata nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo pisano, ma si cercherà anche nei cimiteri della zona, se le tecnologie in uso lo permetteranno, per poter 'guardare' nelle tombe e nei loculi senza necessariamente scoperchiarli, ma intervenendo qualora vi fosse la certezza che ciò che gli strumenti rilevano non sono sepolture tradizionali. (fonte Ansa)

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