Cronaca

Casciana Terme, scontri tra tifosi: multa salata e partita persa per il Cecina

Era impossibile continuare a giocare nel contesto che si era creato lo scorso 30 marzo durante il match di Prima Categoria tra Perignano e Cecina. Tifosi ospiti avevano colpito il pubblico locale con sedie e bottiglie

Tifosi del Cecina (foto d'archivio)

Mille euro di multa allo Sporting Cecina e la vittoria a tavolino per 3-0 assegnata al Perignano-Casciana Terme. Queste le decisioni del Giudice Sportivo sull'incontro di Prima Categoria che si è svolto lo scorso 30 marzo a Casciana Terme e sospeso a pochi minuti dal termine dall'arbitro per problemi di ordine pubblico. Le due società coinvolte avevano presentato reclamo: alla fine è stato accolto quello dei locali e respinto quello dei cecinesi, che dovranno pagare una multa salata (ammenda di 160 euro invece al Perignano).

"I sostenitori dello Sporting Cecina al 21° del s.t., dopo la realizzazione della rete della propria squadra, aggrappandosi alla rete di recinzione delimitante la tribuna del recinto di gioco e rompendo 2 pali di sostegno, la facevano cadere creando un varco di circa 18-20 metri - si legge nel bollettino del Giudice Sportivo - conseguentemente, per ripristinare le condizioni per proseguire la gara, in prossimità del varco dovevano posizionarsi 4 steward e 2 Carabinieri. Successivamente al 42° del s.t. i sostenitori ospiti lasciavano la propria posizione sugli spalti per dirigersi dal lato opposto per venire a contatto con i tifosi avversari lanciandogli contro alcune sedie in plastica e bottiglie in plastica piene ed in vetro e facendo venir meno, oggettivamente, le minime condizioni di sicurezza, per cui l'incontro veniva momentaneamente sospeso perchè tali eventi avevano coinvolto l'attenzione dei calciatori che, preoccupati, avevano smesso di giocare. Nei minuti successivi - prosegue il bollettino - i tafferugli avevano costretto le forze dell'ordine ad intervenire ma senza riuscire a tenere sotto controllo la situazione. In tale contesto due scalmanati della tifoseria dello Sporting Cecina erano riusciti a scavalcare la recinzione entrando sul recinto di gioco".

E' stato poi, nel caos generale, lo stesso Comandante dei Carabinieri della Stazione di Casciana Terme a dire all'arbitro che non c'erano i presupposti in un contesto del genere per proseguire la gara in condizioni di sicurezza, invitando così a sospendere la partita, richiesta peraltro appoggiata anche dal Commissario di Campo. Da qui dunque il fischio finale al 42° della ripresa.

Insomma una domenica di ordinaria follia in una sfida di Prima Categoria che dovrebbe essere da esempio per il calcio dei grandi palcoscenici. Troppo spesso però le tifoserie locali si accendono e trasformano un campo di calcio in un campo di battaglia, regalando un brutto spettacolo a chi (sugli spalti c'erano anche bambini) voleva semplicemente tifare, senza eccessi, la squadra del proprio paese.

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