Cronaca Centro Storico / Piazza Martiri della Libertà

Contestazioni Profumo e Amato, il Silp: "Gestito male il servizio d'ordine pubblico"

Il sindacato di Polizia critica la questura e ricorda i due agenti che si sono ritrovati da soli a fronteggiare un corteo di 150 persone. "Perchè non tornare alle vecchie comunicazioni via radio" si chiede il segretario provinciale

Dure critiche alla Questura e a come è stato gestito il servizio d'ordine pubblico arrivano dal Silp Cgil, il Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia, che ripercorre quanto accaduto ieri mattina in occasione della visita del ministro Profumo e di Giuliano Amato a Pisa, per partecipare ad un convegno della Scuola Sant'Anna. Scontri tra studenti e Polizia dai quali ne sono usciti due ragazzi feriti e alcuni agenti contusi.

"Abbiamo avuto modo di constatare direttamente la superficialità con la quale, a rischio del personale impiegato, sono state gestite alcune fasi del servizio di ordine pubblico - scrive il segretario provinciale del Silp Claudio Meoli - ci riferiamo in particolare all’episodio che ha visto due operatori della Questura impiegati a presidiare un ingresso secondario della Scuola Sant'Anna, che si sono ritrovati improvvisamente a fronteggiare un corteo di circa 150 manifestanti, lasciato libero di intraprendere qualsiasi genere di iniziativa, senza che alcuno li avesse avvisati del suo sopraggiungere. Corteo che poco prima, ad alcune centinaia di metri, era stato per di più oggetto di una 'carica' ad opera del Reparto Mobile e che quindi era alquanto intollerante nei confronti dei primi due operatori di Polizia che si sono trovati a propria insaputa sul suo percorso e che quindi non hanno avuto modo di poter adottare misure preventive".

"Signor Questore, per evitare situazioni di inutile pericolo per il personale, sarebbe auspicabile che si evitasse concretamente di usare gli apparecchi cellulari per le comunicazioni operative e si tornasse a far uso dei previsti apparati radio di cui siamo dotati - prosegue Meoli - l’esperienza, ma anche le direttive del Ministero dell’Interno, ci insegnano che ai fini della prevenzione è importante che il dispiegarsi in concreto della linea di comando necessita di una efficace e rapida comunicazione radio, affinché non ne risulti pregiudicata in caso di necessità la piena operatività".

Non usare gli apparati radio non consente infatti a tutti gli operatori sia di conoscere in tempo reale l’evoluzione della situazione dell’ordine pubblico sia di aggiornare la gestione degli eventi.

Il segretario provinciale Claudio Meoli spera che in futuro siano definite dalla questura precise linee di indirizzo da rispettare nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, così da tutelare l’incolumità degli operatori di Polizia.

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