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Ripartenza della scuola, alle Fucini mancano due aule: "Nodi ancora irrisolti"

I genitori della succursale Fucini, in via Sancasciani, tornano a chiedere l’assegnazione temporanea delle due aule adiacenti per garantire il ritorno a scuola in sicurezza

"Servono solo due aule più grandi, che si trovano, praticamente già allestite, in un edificio nel cortile della Scuola. Possibile che non si possa adottare la soluzione più logica e lineare?" E' la richiesta avanzata alle istituzioni dai genitori degli studenti della succursale di via Sancasciani delle scuole medie Fucini, a Pisa. 

"A poco più di un mese dalla riapertura della scuola - scrivono i genitori in una nota - due classi di studenti, fra gli 11 e i 13 anni, non potranno trovare una collocazione all’interno del plesso, a causa della necessità di distanziamento maggiore fra i banchi per poter fare didattica in presenza. Da oltre un mese la nostra scuola ha portato l’attenzione sulla palazzina, di competenza della Provincia di Pisa, sita all’interno del nostro cortile, che accoglie due aule capienti. Questi spazi per lungo tempo inutilizzati, benché ristrutturati, negli ultimi due anni sono stati assegnati al Liceo Dini per attività che non comportassero la presenza di alunni durante la mattina in modo da evitare, per questioni di sicurezza, la compresenza di alunni delle medie e del liceo all’interno dello stesso cortile. In orario scolastico il liceo ha quindi potuto utilizzarli esclusivamente come aula ricevimento genitori da parte dei docenti".

Secondo i genitori "l’utilizzo per l’anno scolastico 2020-2021 di queste due aule risolverebbe il problema degli spazi necessari per garantire la presenza a scuola in sicurezza, senza alcun onere aggiuntivo per le istituzioni e per l’intera comunità scolastica in termini di spostamento per docenti e famiglie o personale ATA aggiuntivo. Da quanto appreso dai giornali il Liceo Dini non risolverebbe comunque il problema degli spazi e anzi riproporrebbe la problematica della compresenza affollata di alunni delle medie e alunni del liceo".

Insomma la soluzione, secondo i genitori degli studenti della Fucini, sarebbe "a portata di mano". "Servono solo due aule più grandi, che si trovano, praticamente già allestite, in un edificio nel cortile della Scuola. Possibile che qualcuno ipotizzi ancora di far spostare cinquanta ragazzini delle medie chissà dove? Più probabilmente non c’è una reale condivisione delle criticità, e ciascuna Istituzione sta gestendo le proprie, in una logica di do ut des che lascia irrisolti i nodi. Nel mese di giugno il nostro Istituto ha chiesto formalmente alla Provincia l’assegnazione temporanea delle due aule sopracitate e ha atteso con pazienza una risposta ma il tempo sta scorrendo inesorabile e, a un mese dall’inizio delle lezioni, non possiamo più tacere di fronte al diritto allo studio in sicurezza che, per gli alunni del nostro plesso, rischia di non essere garantito".

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