Riapertura scuole, il Sindacato di Base: "Necessario il coinvolgimento di tutti"

Dal sindacato denunciano come per la riapertura non siano state interpellate le lavoratrici comunali e degli appalti

Il Sindacato di Base di Pisa interviene sulla riapertura delle scuole prevista per il prossimo 14 settembre. "I dati dimostrano che la forsennata ricerca di profitto e di normalità ha portato ad una ripresa dei contagi. Nelle settimane scorse scrivevamo che la riapertura delle scuole avrebbe avuto bisogno di adeguati stanziamenti per assumere personale, acquistare o noleggiare nuovi scuolabus e mezzi del trasporto pubblico locale per assicurare agli studenti di recarsi a scuola in sicurezza - affermano dal sindacato - sulla stampa locale leggiamo che gli enti locali chiedono aumento della spesa per il trasporto scolastico e nel frattempo molti Comuni vanno avanti con ipotesi bizzarre e senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Legittima la richiesta dei sindaci ma come sempre soggetta a cambiamenti repentini di opinione come si verifica puntualmente in autunno quando criticano le Leggi di Bilancio salvo poi accordare il loro assenso dopo qualche briciola". 

"Al Comune di Pisa gli assessori sono troppo impegnati in campagna elettorale per affrontare le problematiche relative alla apertura dele scuole o se lo fanno decidono senza alcun confronto con le lavoratrici comunali e con quelle degli appalti che rischiano di perdere ore e addirittura posti di lavoro - proseguono dal Sindacato di Base - allarmismo o fondati motivi per denunciare una situazione caotica che potrebbe avere ripercussioni negative occupazionali? Noi pensiamo che di motivi per essere preoccupati ce ne siano fin troppi".
Da qui una serie di interrogativi: "Ci voleva il Covid-19 per comprendere che il servizio dei trasporti locali è  del tutto insufficiente come dimostra l'annoso sovraffollamento dei mezzi pubblici incompatibile con il distanziamento sociale? Ci voleva il Covid-19 per rinnovare gli obsoleti arredi scolastici che sono di competenza degli enti locali e da anni attendevano di essere cambiati ridefinendo gli spazi dei plessi scolastici (e siamo ancora indietro a fine agosto rispetto ai lavori necessari)? Ci voleva il Covid-19 per comprendere che l'edilizia scolastica aveva bisogno di nuovi plessi e di interventi strutturali ricordando che per anni i cantieri previsti sono stati aperti con il contagocce?".

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"Il Covid-19 non è tuttavia servito per far capire che i sindaci hanno un potere grandissimo che per essere esercitato ha bisogno di fondi e personale - concludono dal Sindacato di Base Pisa - di tutto ciò dovremmo parlare e non attendere ordinanze, circolari e disposizioni calate dall'alto visto che è in gioco la salute e la sicurezza degli studenti, piccoli o grandi che siano, e di tante lavoratrici e lavoratori".

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