Campo Bigattiera, Africa Insieme al Comune: "Ripristinate lo Scuolabus per i bambini rom"

Un appello, firmato da 250 personalità cittadine, per chiedere un intervento del Consiglio Comunale affin­ché sia ripristinato dal prossimo anno il servizio Scuolabus ai bambini rom del Campo della Bigattiera

Oggi in una conferenza stampa indetta dall'associazione Africa Insieme è stato fatto un appello, firmato da 250 personalità cittadine, Oggi, per chiedere un intervento del Consiglio Co­munale affin­ché sia ripristinato il servizio Scuolabus ai bambini rom del Campo della Bigattiera. All'iniziativa hanno partecipato le principali realtà impegnate su questi temi: dalla Pubblica Assistenza Litorale agli insegnanti dell’Istituto Com­prensivo Niccolò Pisano, dalle varie associazioni impegnate nel sostegno ai diritti dei rom  alla Comunità Papa Giovanni XXIII, dalle organizza­zioni sindacali di base, a due ONG impegnate nella solida­rietà internazionale, fino al Progetto Rebeldia e a singole per­sonalità attive su questi temi. La mozione impegna in modo vincolante il Comune a ripristinare, già dal prossimo anno scolastico il servizio di scuolabus, per tutti i bambini e le bambine che abitano nell’insediamento, e a garantire alle famiglie i diritti umani essenziali.

Proprio alcune settimane fa, 40 genitori di quel campo sono stati denunciati per il reato di 'inosservanza degli obblighi dell’istruzione scolastica minorile' perché i loro bambini  non frequentavano le scuole del territorio, pur essendovi regolarmente iscritti. Sergio Bontempelli di Africa Insieme fa un breve excursus per fare chiarezza su tutta la vicenda

"Per capire cosa è successo, bisogna risalire a due anni fa, quando il Comune decise di sospendere il servizio di scuolabus - spiega Bontempelli -  Un provvedimento che ha privato le famiglie di un servizio essenziale. La situa­ zione si è aggravata quando lo stesso Comune ha tolto l’acqua potabile e l’energia elettrica: le condi­ zioni di vita dei rom si sono drammaticamente deteriorate, e le famiglie vivono oggi in una grave con­dizione di emarginazione. Da allora è partita una vera e propria gara di solidarietà: molti volontari si sono adoperati per porta­re i bambini a scuola, gli insegnanti hanno spesso riaccompagnato i loro alunni al campo, e la Pubblica Assistenza del Litorale ha attivato, nel precedente anno scolastico, un servizio di scuolabus alternativo con un mezzo proprio".

"Le associazioni, i volontari e gli insegnanti sono convinti però che la scolarizzazione dei bambini rom non possa essere promossa solo dalla pur generosa mobilitazione della società civile - prosegue Sergio Bontempelli -  E chiedono che il Comune torni sui suoi passi, ripristinando lo scuolabus e dotando il campo dei servizi essenziali: acqua, luce, assistenza sanitaria. Su queste richieste si sofferma un appello, firmato pochi giorni da 250 personalità cittadine. Oggi, i promotori di questa campagna di sensibilizzazione chiedono un intervento del Consiglio Co­munale: e per questo hanno scritto una mozione, che è stata inviata a tutti i gruppi del Consiglio, affin­ché sia presentata in aula e votata dai consiglieri".


 

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