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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Nelle scuole di Pisa i primi bambini fuggiti dalla guerra: "A loro va il nostro abbraccio"

Visita del sindaco Conti e dell'assessore Munno alle Gereschi, come simbolo di benvenuto ai giovani alunni. Sono 20 al momento gli inserimenti

Un benvenuto per farli sentire più a casa. Stamani, 21 marzo, il sindaco di Pisa Michele Conti e l'assessore alle politiche scolastiche Sandra Munno hanno fatto visita alla scuola primaria Gereschi, dove tre bambini fuggiti dalla guerra sono stati appena inseriti. Un saluto simbolico per tutti i govani alunni che in questi giorni stanno arrivando in città dall'Ucraina, in tutto circa una ventina al momento, in corso di ambientamento nelle scuole locali.

"Un piccolo momento di benvenuto - ha descritto il sindaco - per far sentire loro la vicinanza dell'amministrazione comunale. Un gesto simbolico per esprimere a tutti i bambini e ragazzi che stanno arrivando in questi giorni a Pisa un grande abbraccio da parte della città che li ha accolti ed è pronta ad aiutarli. Il mio grazie più sentito va alle insegnanti, ai dirigenti scolastici e ai mediatori culturali che con un lavoro prezioso si stanno occupando dell’accoglienza e dell’inserimento scolastico dei nuovi arrivati. Anche in questa occasione Pisa si sta dimostrando una comunità dal cuore grande, aperta e solidale".

"Dopo essermi confrontata con tutti gli istituti scolastici cittadini - ha spiegato l’assessore Sandra Munno - risultano al momento 20 gli alunni che sono in corso di inserimento all’interno delle scuole pisane, distribuiti dalla scuola dell’infanzia alle superiori, la maggior parte nella fascia di età delle primarie. Per gestire la fase della prima accoglienza, il Ministero dell’istruzione ha previsto un finanziamento di un milione di euro che viene distribuito attraverso gli uffici scolastici regionali e provinciali, arrivando direttamente agli istituti scolastici. Il finanziamento è finalizzato ad assumere mediatori culturali che siano in grado con la loro opera di accompagnare l’inserimento degli alunni nelle nuove scuole, con attenzione alle difficoltà dovute alle differenze linguistiche, culturali, didattiche e con rispetto in quanto si tratta di minori che hanno subito un trauma e devono adattarsi al nuovo contesto".

"Dal momento che questi finanziamenti non sono ancora arrivati in tutte le scuole - ha aggiunto l’assessore - stiamo assistendo ad un bellissimo lavoro di squadra all’interno della comunità: per adesso in molti casi sono proprio quelle famiglie che stanno ospitando i bambini con le loro mamme, che si sono attivate per prestare una prima opera di mediazione culturale e linguistica, con estrema collaborazione e disponibilità delle scuole. Come amministrazione continuiamo a monitare l’arrivo dei nuovi alunni e il loro inserimento nelle classi, mettendoci a disposizione per coordinare esigenze ed eventuali criticità. Voglio ringraziare  le scuole e le famiglie ucraine presenti a Pisa che si sono attivate in questi primi giorni: direi che questo rappresenta il modo migliore per far sentire accolti i bambini appena arrivati".

Al momento del saluto erano presenti la dirigente dell’Istituto scolastico 'V. Galilei' Rossana Condello e le insegnanti della classe che hanno fatto preparare ai bambini un disegno con le bandiere dell’Italia e dell’Ucraina, insieme al simbolo della croce pisana. L’amministrazione ha donato ai nuovi alunni della scuola libri e materiale scolastico come piccolo regalo di benvenuto.

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