Scuole superiori provinciali, il monitoraggio: "A Pisa servono 9 milioni di euro"

L'Unione delle Province d'Italia ha tracciato un piano di fabbisogno sulle indicazioni dei singoli enti territoriali: evidenziate molte criticità

Nei mesi tra dicembre 2019 e gennaio 2020 l’Unione delle Province d’Italia ha avviato un monitoraggio tra le 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario per verificare la capacità degli enti a realizzare, qualora destinatari di risorse mirate, interventi di messa in sicurezza, manutenzione e modernizzazione degli edifici scolastici delle scuole secondarie superiori in gestione.

Viene così delineato un 'Piano Nazionale del fabbisogno delle scuole secondarie superiori per il 2020 - 2021', documento redatto dall'Upi sulla base delle informazioni fornite dalle province: "Agli Uffici tecnici delle Province - si legge nella nota Upi - è stato chiesto di compilare un’apposita scheda indicando il fabbisogno per investimenti cantierabili nel 2020 e 2021, escludendo i progetti già finanziati attraverso qualunque fonte".

Sono stati dunque segnalati sia i progetti già presentati nei vari bandi che fossero risultati ammissibili ma non finanziati, sia tutti quei progetti riferiti a piccoli investimenti, realizzabili in tempi brevi, su cui non si dispone di alcuna fonte di finanziamento. Secondo il monitoraggio, nel quadro toscano, la provincia di Pisa avrebbe bisogno di oltre 9 milioni di euro di interventi.

dossier monitoraggio lavori scuole provincia pisa 2020 2021-2

Il fabbisogno italiano complessivo supera i 2 miliardi di euro secondo l'Upi. "Gli edifici scolastici che ospitano le scuole secondarie superiori italiane (licei, istituti tecnici, istituiti professionali etc) sono in tutto 7.455 - calcola l'Upi - accolgono 2.635.582studenti suddivisi in 121.171aule. Oltre il 51% degli edifici ospitanti scuole secondarie di secondo grado è stato costruito prima del 1976. Negli ultimi 20 anni (dal 1998 ad oggi) sono stati costruiti circa il 10% degli edifici ospitanti scuole secondarie di II grado. Il 45% degli edifici è in zone ad alto rischio sismico".

"L'edilizia scolastica rappresenta un'emergenza solo a parole per il Governo se pensiamo alla denuncia dell'Upi - afferma il Sindacato Generale di Base di Pisa - si parla in Italia di oltre 1.700 cantieri, per le scuole superiori, pronti per partire ma senza copertura economica". Il sindacato torna poi sulle recenti proteste studentesche: "Le proteste  degi studenti contro la fatiscente edilizia scolastica sono giuste e legittime, poi possiamo anche entrare nel merito delle forme di lotta attuate, resta il problema irrisolto legato ai plessi in condizioni a dir poco precarie. E resta il fatto che i provvedimenti disciplinari intrapresi dai Presidi sembrano considerare non le responsabilità individuali per i danni ai plessi scolastici, ma la semplice partecipazione all'occupazione, il che dovrebbe indurre tutti\e a prendere posizione".

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