Cronaca

Se non ora, quando?

Il progetto di riqualificazione di Ospedaletto prevede nuovi marciapiedi, ma non piste ciclabili. Se non si prevedono ora dei percorsi ciclabili, non sarà possibile realizzarli in futuro, dato che si renderebbe necessario demolire i marciapiedi appena costruiti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Lunedì in Commissione Urbanistica è stato presentato il piano di riqualificazione dell'area produttiva di Ospedaletto. Tra i punti principali di questo pacchetto d'interventi c'è la realizzazione di nuovi marciapiedi, tuttavia il progetto non prevede l'inserimento di piste ciclabili. Ciò non solo contraddice le buone intenzioni enunciate nel PUMS ma, quel che è peggio, è una evidente violazione dell'art. 14 comma 2 bis Codice della Strada, ovvero la ben nota norma che prescrive di inserire una pista ciclabile in occasione di ogni intervento di manutenzione straordinaria. L'assessore Latrofa, chiamato in commissione a rispondere sul punto, ha detto che per ora il progetto non si cambia, in seguito magari si faranno anche altri interventi migliorativi. Ma sperare di rimediare in futuro è velleitario: se le piste ciclabili non vengono inserite ora, non sarà possibile farlo in seguito, dato che per realizzare delle ciclabili si dovrebbero demolire i marciapiedi appena costruiti. Inserire nel progetto già da ora dei percorsi ciclabili non è un costo aggiuntivo, ma un risparmio futuro, e è pure un passo indispensabile per accedere ai finanziamenti regionali destinati alla mobilità ciclistica. Il mancato rispetto dell'art. 14 del CdS provoca dei veri e propri danni, e purtroppo questo non è l'unico caso recente in cui le prescrizioni di legge sono state aggirate. Infatti oltre a nuovi marciapiedi privi di ciclabile (a Cisanello, ma anche altrove) sono state perfino realizzate opere che rappresentano dei veri e propri ostacoli per i ciclisti: basti pensare la nuova rotatoria del CEP, o quella di San Piero, solo per citarne alcuni. Per fortuna nel caso del progetto di riqualificazione di Ospedaletto siamo ancora in tempo per rimediare: chiediamo che il progetto venga integrato tenendo conto della mobilità ciclistica e che vengano quindi previsti dei percorsi ciclabili che interconnettano le varie aree, collegandosi alla pista ciclabile già esistente. FIAB Pisa è come sempre disponibile a collaborare con l'amministrazione per apportare i necessari miglioramenti a questo progetto, progetto che speriamo di poter esaminare nel dettaglio in sede di Consulta della Bicicletta.

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