Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Lungarno Gambacorti

Una sedia per un'opera d'arte: Pistoletto chiede l'aiuto dei cittadini

L'artista realizzaerà una sua installazione all'interno della Chiesa della Spina. I cittadini possono contribuire portando una sedia in prestito

I cittadini coinvolti nella realizzazione di un'opera d'arte. E' l'idea dell'artista Michelangelo Pistoletto che dal 27 maggio al 31 agosto 2018 nella Chiesa della Spina a Pisa terrà la sua mostra 'Il Tempo del Giudizio', curata da Ludovico Pratesi, che avrà eccezionalmente un’appendice nella monumentale Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa.  

Nella Chiesa della Spina, Pistoletto realizzerà un’opera per la città di Pisa: un’installazione composta da circa 50 sedie che andranno a formare il simbolo del Terzo Paradiso. L’artista intende coinvolgere appunto i cittadini nell’installazione, invitandoli a portare una sedia a cui si è particolarmente affezionati e prestarla per la durata della mostra. Sarà possibile portarla direttamente alla Chiesa della Spina martedì 22 e mercoledì 23 maggio, dalle 15 alle 19.

L'opera di Pistoletto 'Il Tempo del Giudizio'

Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità, punto di partenza di un’epoca nuova, dove ognuno si assume la responsabilità di lavorare per raggiungere un livello di civiltà planetaria dove la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica restituiscono nuova vita al pianeta Terra.

Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il primo paradiso è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell'umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza.

L'artista

Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è uno dei massimi artisti italiani viventi. Nasce a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore, la dimensione reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. I Quadri specchianti costituiranno la base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica. Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l’artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso.

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