Orto Botanico: taglio del nastro per la nuova serra tropicale

Sarà possibile vedere da vicino piante rare ma anche piante ben note che però in natura assumono un aspetto ben più imponente

Da sinistra Lucia Amadei, Giuseppe Pistolesi, Luca Davini, Luca Ciampi, Andrea Giannotti, Alberto Trinco

Sarà inaugurata domani, venerdì 23 marzo, alle 15, la nuova serra tropicale dell’Orto e Museo botanico dell’Università di Pisa.
Dopo i saluti istituzionali delle autorità accademiche sono previsti gli interventi della professoressa Chiara Bodei, presidente del Sistema Museale di Ateneo e del professore Lorenzo Peruzzi, direttore dell’Orto e Museo Botanico. Al termine della cerimonia seguirà una visita guidata della serra che sarà aperta e visitabile gratuitamente, come tutto l’Orto botanico, anche sabato 24 e domenica 25 marzo dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16) in occasione delle Giornate Fai di Primavera.

“La serra tropicale è stata ristrutturata dal punto di vista edilizio durante il triennio 2012-2014 - spiega Lorenzo Peruzzi - successivamente è iniziata la progettazione per il nuovo allestimento che ora comprende 150 specie vegetali arbustive ed arboree provenienti dalle aree tropicali del Pianeta, quelle cioè comprese tra i tropici del Cancro e del Capricorno e caratterizzate da temperature elevate durante tutto l'anno”.

In particolare, l’allestimento segue un criterio geografico e ogni aiuola rappresenta un continente per riunire assieme il maggior numero possibile di specie della medesima provenienza, sia di ambienti forestali che di savana. Inoltre, un piccolo spazio vicino all’ingresso è dedicato specificatamente a una collezione di epifite tropicali, tra le quali spiccano alcuni bellissimi esemplari di orchidee.
Tra le altre piante presenti ci sono poi specie rare o a rischio di estinzione come Cycas circinalis e Cycas taiwaniana, esclusive rispettivamente dell’India meridionale e della Cina meridionale.

Ma la scelta è stata anche quella di ospitare specie molto conosciute, perché coltivate come piante d’appartamento, che in natura però assumono portamenti imponenti, ben diversi da quelli che siamo abituati a vedere nelle nostre abitazioni. Ne sono esempi Chamaedorea elegans, il ben noto Ficus benjamina e la Kenzia, Howea forsteriana, specie esclusiva dell’Isola di Lord Howe, nell’Oceano Pacifico.

Per quanto riguarda l’allestimento, i lavori sono stati coordinati e realizzati sotto la supervisione del direttore dell’Orto e Museo Botanico, Lorenzo Peruzzi, del curatore dell’Orto, Giuseppe Pistolesi, e del conservatore del Museo, Lucia Amadei. Hanno collaborato i giardinieri dell’Orto Luca Ciampi, Andrea Giannotti e Otello Malfatti; Luca Davini e Alberto Trinco del Servizio Civile Regionale 2017; Roberta Vangelisti per le realizzazioni grafiche e Leonardo Cocchi per i cartellini identificativi delle piante.

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