Servizi educativi e allungamento orari, Sgb: "Manca personale e dialogo con il sindacato"

Il Sindacato Generale di Base torna a parlare di carenza degli organici e chiede un confronto all'amministrazione

Il Sindacato Generale di Base torna ad attaccare l'amministrazione sui servizi educativi, a seguito dell'ordine del giorno votato in Consiglio Comunale di allungare gli orari di operatività. Quello che viene espresso è in particolare il disappunto per la mancanza di dialogo fra Palazzo Gambacorti ed il sindacato. Questi infatti, ricordando anche i casi Agazzi e statalizzazione scuole materne comunali, scrive in una nota: "Possibile che di questi argomenti, e di molto altro, negli ultimi sei mesi non sia stato possibile parlare? E poi nella sezione soppressa della Agazzi è possibile apprendere che sarà allestita una sala per le attività psicomotrorie solo all'interno del Consiglio Comunale, senza che le stesse insegnanti (per non dire il sindacato) siano state coinvolte nella decisione? Sicuramente siamo in presenza di una scelta politica ben ponderata ma per noi inaccettabile, lo si capisce meglio alla luce della analisi del piano di fabbisogno di personale approvato da poco con Delibera di Giunta".

Secondo SGB "nei nidi comunali è a rischio perfino l’attuale dotazione organica di 53 unità, le assunzioni previste saranno sufficienti a coprire non solo i 2 pensionamenti per il 2019 e i 4 del 2020 ma ci chiediamo se sia stata presa in esame la possibilità di pensionamenti anticipati per la quota 100 o la inabilità alla mansione eventualmente causata da motivi di salute, il che determinerebbe l'immediato trasferimento ad altro ufficio del personale. In tal caso come pensiamo di sostituire il personale mancante?", "Al primo gennaio 2019 - insiste il sindacato - avevamo nei nidi solo 50 unità (39 di cat.C più 11 cat.D), non ci sembra che siano necessarie successive valutazioni per capire che almeno la 53esima unità sia strettamente necessaria e senza dimenticare poi le figure dei part time, i cosiddetti jolly, non confermati nonostante permettessero di ridurre i carichi di lavoro in un settore che presenta un rischio di stress correlato piuttosto elevato".

Si arriva all'odg contestato: "Si parla genericamente di allungare l'orario scolastico per rispondere alle esigenze delle famiglie. Con chi vorrebbero costruire questo percorso? Con le educatrici o con qualche cooperativa in appalto poi criticata da qualche consigliere? E che dire poi delle lavoratrici negli appalti dei servizi educativi? Un anno fa avanzammo proposte per migliorare il servizio e offrire maggiori tutele a questa forza lavoro, ebbene in 12 mesi il problema è caduto nel dimenticatoio e perfino la nostra richiesta di audizione su questo argomento, nella commissione consiliare, è rimasta senza risposta". 

"Spesso le nostre richieste - conclude SGB - non vengono neppure prese in considerazione e la spiegazione possibile può essere una sola: si vuole evitare il confronto con il sindacato. L'amministrazione mira solo a raggiungere gli obiettivi di mandato del sindaco, ma così facendo sarà possibile salvaguardare i servizi e il personale comunale? Noi siamo certi di no, per questo torniamo a chiedere un confronto reale sui servizi educativi e sull'intera macchina comunale, sugli appalti, sui servizi, farlo bene e in fretta sarebbe nell'interesse degli amministratori, del sindacato e della cittadinanza".

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