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Bike sharing da 110 e lode: quattro lauree coronano il successo del progetto 'Ciclopi'

Il primo bilancio positivo sul funzionamento del servizio Bike Sharing è stato fatto durante la discussione della tesi di laurea di quattro studenti d'ingegneria gestionale. Il progetto 'CicloPi' ha in dotazione 250 biciclette e 14 stazioni

I neodottori in ingengeria gestionale, da sinistra Chiara Niccolai, Simone Topazzini, Luisa Gianfrotta, Eleonora Zanzi

Il primo bilancio positivo sul funzionamento del servizio Bike Sharing è stato fatto oggi, durante la discussione della tesi di laurea di quattro studenti d'Ingegneria gestionale: Simone Topazzini, Chiara Niccolai, Eleonora Zanzi e Luisa Gianfrotta. Una cerimonia semplice ma partecipata, alla presenza anche del sindaco Marco Filippeschi e l'assesessore alla Mobilità David Gay. I giovani laureati, guidati dal professor Gionata Carmignani, hanno realizzato e analizzato circa 7mila questionari finalizzati a conoscere le esigenze dei potenziali utenti.

"Essere qui è sicuramente un dovere, ma soprattutto un piacere - ha detto il primo cittadino rivolto ai ragazzi - sono felicissimo di condividere con voi questo traguardo, la conclusione di un percorso di studi durante il quale avete fornito un contributo importantissimo alla realizzazione di un progetto, quello della bici pubblica, che per il momento è ancora in fase sperimentale ma sta già dando ottimi risultati".

Il progetto 'CicloPi' è stato avviato alla metà di maggio dall'amministrazione comunale e Pisamo, con una dotazione di 250 biciclette e 14 stazioni collocate in altrettanti punti strategici del centro cittadino. La 15ª stazione di Bike sharing potrebbe essere allestita vicino allo stabilimento Ikea, che ha già espresso il suo entusiasmo. Per adesso si registrano 447 abbonati al servizio di bici pubblica, per un totale di 8.235 viaggi di una lunghezza complessiva pari a 32.363 km, con un risparmio di quasi 4.853 chili di anidride carbonica non emessa in atmosfera, quella che sarebbe prodotta se le stesse persone avessero utilizzato un mezzo a motore.

"I risultati ottenuti - ha aggiunto il professor Carmignani - sono stati ottimi e  i ragazzi hanno avuto l’opportunità di applicare concretamente i loro studi. L’amministrazione comunale ha sperimentato metodi innovativi di progettazione dei servizi che potranno essere utili nel futuro e infine, l’Università, ha compiuto una delle sue missioni fondamentali, cioè trasferire competenze, metodi e buone pratiche alla comunità in cui opera. Il tutto naturalmente a titolo assolutamente gratuito".

Fra le 14 stazioni già in funzione, le più utilizzate sono quelle lungo l'asse pedonale che va dalla Stazione a Piazza del Duomo, al pari però di quella collocata di fronte al Polo dell’ex Marzotto, sede delle segreterie universitarie: segno che la bici pubblicaha fatto breccia anche fra gli studenti. L'abbonamento annuale intero a Bike Sharing costa 35 euro, mentre quello scontato per gli studenti si ferma a 25; 10 euro il prezzo dell’abbonamento settimanale e 5 quello quotidiano.

Per quanto riguarda le tariffe orarie la prima mezzora è gratuita, per un'ora si spende 90 centesimi, 1,5 euro per un'ora e mezzo e due euro dalla seconda ora in poi. Il servizio è attivo tutti i giorni, 24 su 24. Sono aumentati anche i punti in cui abbonarsi: oltrechè sulla rete e allo Sportello del Cittadino di Pisamo, dall’inizio di questa settimana, sarà possibile farlo anche ai punti informativi turistici dell’Aeroporto e di Piazza Vittorio Emanuelei.

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