Cronaca Centro Storico / Via Cesare Battisti

Sesta Porta: primi traslochi a dicembre ma prosegue il contenzioso da 9 milioni di euro

I lavori per terminare l'edificio proseguono velocemente, non altrettanto la vendita degli spazi commerciali, a causa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ha fatto dietrofront rispetto al preliminare atto di vendita del 2009

L'edificio polifunzionale di Sesta Porta sarà ultimato entro dicembre. Il complesso, che si estende per 11.800 metri quadrati e ha richiesto un investimento pubblico di circa 17 milioni di euro, ospiterà le sedi di Sepi, Pisamo e Polizia Municipale. Sviluppo Pisa, l’azienda costituita per la gestione del progetto, sta anticipando la realizzazione dell'area destinata a parcheggio e deposito dei bus: sono stati già demoliti due immobili a fianco al palazzo e nel prossimo step dovranno essere abbattuti anche i vecchi garage dei Vigili Urbani.

"Sesta Porta sta cominciando a prendere forma - afferma il sindaco Marco Filippeschi - E possiamo già toccare con mano le conseguenze di un cambiamento importante nel grande processo di rinnovamento urbanistico che  ha investito il centro storico di mezzogiorno e, in particolare le sue zone più malandate, in cui si potevano vedere ancora alcune delle ferite lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale". "L’immobile è sostanzialmente pronto dato che mancano solo il completamento degli impianti elettrici e di riscaldamento interni - ha aggiunto l'amministratore Unico di Sviluppo Pisa Alessandro Fiorindi - abbiamo già programmato il trasloco nella nuova sede di tutti gli uffici Pisamo. L'obiettivo è quello di chiudere completamente il cantiere entro la fine del 2014".

Ma tra tutti i dati positivi emerge una nota dolente di non poco conto. La vendita degli spazi commerciali di Sesta Porta non procede celermente come i lavori di costruzione, a causa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ha fatto dietrofront rispetto al preliminare atto di vendita firmato del 2009 con il quale s’impegnava ad acquistare circa 3mila metri quadrati dell'edificio per un investimento di  9 milioni di euro. "È in corso un contenzioso giudiziario con l’Ingv per far valere i nostri diritti -  ha spiegato l’assessore al Bilancio e Lavori Pubblici Andrea Serfogli -  Parallelamente abbiamo avviato anche contatti con il Ministro della Ricerca Maria Chiara Carrozza per verificare la possibilità che il suo Ministero, da cui dipende l’Ingv, possa erogare all’Istituto quelle le risorse necessarie a tener fede all’accordo del 2009, trasferendo in via Battisti gli uffici che attualmente si trovano in via della Faggiola e, soprattutto l’itero importo previsto dal contratto preliminare. Abbiamo avuto alcuni incontri e  ne seguiranno altri nei prossimi giorni, siamo fiduciosi in una conclusione positiva".

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