Qualità dell'aria, il 2020 parte male: "Sforati spesso i limiti per le PM10"

L'associazione ambientalista 'La Città Ecologica' espone i dati Arpat su Pisa e chiede migliori interventi di monitoraggio e riduzione del traffico

Preoccupa la qualità dell'aria a Pisa. A lanciare l'allarme è l'associazione ambientalista 'La Città Ecologica', che segnala costanti sforamenti dei limiti PM10 nei primi giorni del 2020. "Complice una situazione atmosferica sfavorevole alla dispersione degli inquinanti - scrive in una nota - il nuovo anno è iniziato molto male per i polmoni dei cittadini pisani. Riportiamo di seguito i dati per le PM10 ricavati dai bollettini giornalieri pubblicati dall'Arpat e rilevati nelle due centraline presenti in città, quella dei Passi (fondo urbano) e quella in Piazza del Rosso, tra lungarno Buozzi e via del Borghetto (da traffico)".

In cinque giorni, in entrambe le centraline, si sono registrati 4 superamenti del limite di 50 microgrammi per metro cubo. "Tale limite - spiega l'associazione - potrebbe essere superato solo 3 volte in un anno secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e può essere superato solo 35 volte l'anno secondo i più permissivi limiti in vigore. Altissime le medie: 68,8 (Borghetto) e 64,4 (I Passi) microgrammi per metro cubo".

sforamenti pm10 pisa gennaio 2020-2

'La Città Ecologica' riconosce che "si tratta solo di cinque giorni e con situazione atmosferica sfavorevole, ma erano anche giorni non pienamente lavorativi e quindi con traffico relativamente contenuto. Quindi la situazione non è affatto tranquilla, anche tenendo conto che nessuna delle due stazioni è collocata dove presumibilmente è maggiore l'inquinamento da traffico, dal momento che anche quella di piazza del Rosso è sì in una zona abbastanza trafficata, ma sufficientemente ventilata, di fatto essendo collocata sul lungarno Buozzi".

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Il pensiero va ai problemi alla salute legati alla qualità dell'aria, insieme all'impatto dell'inquinamento sui cambiamenti climatici. Per questo l'associazione affermache che "i dati delle centraline esistenti sono già sufficienti per indicare quale deve essere la strada da intraprendere: ridurre drasticamente tutti i flussi di traffico motorizzato ed ampliare lo spazio e le infrastrutture per la mobilità ecologica (pedonale, ciclabile, tranviaria). Per le centraline esistenti chiediamo che venga inserita in esse la strumentazione per la misura giornaliera delle concentrazioni di Benzene, sostanza molto nociva e che oggi non viene rilevata. Quella di piazza del Rosso deve essere spostata in un luogo con maggiori flussi di traffico veicolare". 'La Città Ecologica' ritiene anche opportuno che "torni ad essere disponibile per l'Arpat in città la centralina mobile, in modo da poter eseguire campagne di monitoraggio in più punti della città ed anche per fonti di inquinamento specifiche (pensiamo ad esempio alle ricadute delle emissioni degli aerei, sicuramente da monitorare costantemente con attenzione)".

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