Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Vicenda Panificio Bolognese: sfratto rimandato e indignazione contro la Coop

Il provvedimento è stato prorogato di un mese, ma sequestrati due mezzi dell'azienda. Intanto i Cobas insieme agli ex dipendenti saranno venerdì alla Coop di Cisanello per fare volantinaggio: "Non una parola da Unicoop Firenze, è questa la sua eticità?"

Era atteso per oggi lo sfratto esecutivo del capannone dove è localizzata la produzione del 'Panificio Bolognese', ora 'Futura Bolognese', l'azienda al centro delle cronache per vari cambi nome, capitale sociale di 1 euro e la denuncia fatta dagli ex lavoratori per stipendi non pagati e pratiche vessatorie nei loro confronti. L'ufficiale giudiziario ha prorogato di un mese l'intervento, sequestrando però al contempo due mezzi della ditta.

I Cobas, insieme agli ex dipendenti, hanno annunciato per domani alle ore 18 un volantinaggio presso la Coop di Cisanello per "denunciare i silenzi di Legacoop toscana su questa vergognosa vicenda".

"Nella pratica Coop è coerente con quanto scrive e dichiara pubblicamente?" chiede apertamente il sindacato. "Campagne eco compatibili, raccolta di firme contro le false coop, difesa del consumatore, codici etici, difesa del consumatore, pari opportunità, trasparenza, qualità del lavoro... Legacoop toscana ha un fatturato di oltre un miliardo di euro e dà lavoro a oltre 24 mila lavoratori\trici. Ma Unicoop Firenze continua a rifornirsi a Pisa continua a rifornirsi presso il panificio che da anni non paga regolarmente i suoi dipendenti e deve corrispondere loro decine di migliaia di euro, non paga il proprietario del capannone, non paga i debiti verso i professionisti e gli enti previdenziali, causando anche un danno all’intera collettività".

"Cosa c'è di etico e morale in tutto questo?" incalzano i Cobas, ricordando anche altri problemi simili sul territorio come "il licenziamento recente di una delegata sindacale a Livorno e il mancato pagamento di alcune festività (con tanto di condanna in Tribunale)". Atti che dimostrerebbero come "ormai la Coop è una grande azienda che applica al suo interno tutte le peggiori regole che opprimono i lavoratori come i decreti attuativi del Jobs Act".

Il volantinaggio quindi non solo come sensibilizzazione per i lavoratori del 'Panificio Bolognese', ma anche come atto d'accusa verso la Coop: "Da giorni abbiamo chiesto ai soci Coop di prendere posizione e di intervenire, ma senza ricevere risposta. Ai clienti e ai soci coop chiediamo di rendere conto ai vertici di Unicoop Firenze di questo comportamento. Perché verità, giustizia, dignità e rispetto dei diritti non siano solo parole dietro alle quali celare una realtà ben diversa, fatta di atteggiamenti padronali e subalterni al massimo profitto".

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