Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cascina

Cascina, case popolari e in emergenza abitativa: l'amministrazione programma 9 sgomberi

Conclusi gli accertamenti disposti dal Comune. L'assessore Ziello: "Chi non ha più titolo ad occupare l'abitazione deve lasciarla. Saranno attivate le regolari procedure con i servizi sociali"

L'amministrazione comunale di Cascina ha definito stamani, 26 marzo, un programma d'intervento per eseguire 9 sgomberi in città, presso una casa popolare ed altri 8 alloggi assegnati in emergenza abitativa. Ad annunciarlo sono l'assessore alle politiche abitative Edoardo Ziello ed il sindaco Susanna Ceccardi.

La decisione è stata presa all'esito dei controlli promossi dal Comune sul rispetto dei requisiti delle misure di sostegno. "Le famiglie interessate - ha spiegato Ziello - non hanno più titolo ad occupare l'abitazione". Si tratta di 6 nuclei di origini straniere e 3 di italiani. "La casa popolare era assegnata ad una famiglia marocchina, che è risultata essere titolare di una proprietà in Marocco. Sono stati quindi concessi trenta giorni per liberare l'alloggio. Gli altri otto nuclei sono già stati raggiunti dalle ordinanze di sgombero. In tutti i casi saranno attivate le ordinarie procedure con i servi sociali con le relative misure di sostegno".

In merito al non rispetto dei requisiti l'assessore ha spiegato che "tutti presentavano problematiche cumulative di casi singoli, come presenza di reddito da lavoro o numero di componenti del nucleo eccessivo rispetto quanto dichiarato, non idoneo alla casa assegnata". Delle 8 case in emergenza abitativa con pendenti lo sfratto 5 sono alloggi comunali, 3 reperiti presso utenza privata. Le case popolari cascinesi sono 198, le soluzioni in emergenza abitativa 22.

"Le case popolari e le abitazioni di emergenza abitativa devono essere assegnate soltanto a chi ne ha veramente diritto - ha concluso Ziello - non è tollerabile che ci siano occupazioni di persone che hanno un buon reddito o peggio ancora che occupano abusivamente. Dopo i controlli che abbiamo avviato lo scorso anno abbiamo predisposto un programma di liberazione che comincerà a metà del prossimo mese proprio per dare la giusta risposta alle famiglie in difficoltà, togliendo la casa a chi la occupa senza averne più titolo".

"Prima gli italiani è ancora una volta il nostro filo conduttore - ha aggiunto Ceccardi - questi sgomberi permetteranno all'amministrazione di liberare risorse da destinare prioritariamente ai nostri cittadini. Chi ha un lavoro, una casa all'estero e chi non ne ha più diritto deve lasciare il posto ad altri che hanno bisogno".

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