Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sgombero ex Gea, furto e nuove mobilitazioni: gli studenti si difendono

Prima l'operazione di polizia con 40 studenti identificati con l'accusa di furto, poi il corteo per la città e l'occupazione di Palazzo Ricci (Lettere). I ragazzi raccontano quanto accaduto e rilanciano la contestazione

Un crescendo di reazioni che dalla mattina di ieri sembrava impossibile. Al terzo giorno di occupazione gli studenti sono stati sorpresi dal blitz della polizia, documentato sui social con il capo della Digos che impugna una pistola, e fermati nel piazzale per l'identificazione. Coinvolti circa 40 studenti con l'accusa di furto in flagranza di reato. Si è verificato anche qualche tafferuglio fra gli agenti e gli altri ragazzi accorsi sul posto, chiamati dai colleghi che chiedevano sostegno.

Ne è seguito un corteo per le vie della città, terminato con l'occupazione di Palazzo Ricci in via Santa Maria, l'ex facoltà di Lettere. Proprio da qua partirà alle 15 un nuovo corteo "per chiedere chiarimenti e assunzioni di resposabilità da parte delle istituzioni coinvolte" dicono i manifestanti. Sarà anche l'occasione per decidere di nuove iniziative di protesta. La stessa occupazione del polo di Lettere è temporanea, ma non è escluso che possa proseguire. 

La mobilitazione degli 'Studenti contro il nuovo Isee', nata contro la riforma dei parametri dell'indicatore e delle conseguenze che comporta sul beneficio dei diritti, alza il tiro: "Vogliamo denunciare ancora di più il sistema di corruttela di tipo mafioso che traccia una politica generale in danno agli studenti. Vogliamo risposte sui libri abbandonati, in uno stabile oggetto di speculazione fra l'Università e il costruttore Madonna, usato come deposito per la Pisa University Press il cui revisore dei conti è il figlio dello stesso Madonna".

"Fra i bolli sui libri - proseguono gli studenti - c'è anche quello del PRIN, cioè sono volumi realizzati con fondi pubblici. Libri di fatto abbandonati come gli altri, dove nessuno in questi giorni è mai venuto a prenderli o spostarli. Si sottraggono risorse per il diritto allo studio mentre vanno avanti speculazioni, e tutto accade in una Regione che si dice estranea a queste dinamiche". Chieste quindi nuovamente le dimissioni del rettore Augello, del direttore dell'economato ed anche del Capo della Digos Rainone. Solidale con i ragazzi e le loro richieste il Progetto Rebeldìa.

ACCUSA DI FURTO. L'operazione della polizia è scattata intorno alle 17.30, quando all'esterno della struttura si trovavano diverse scatole di libri. "Stavamo spostando i pancali per organizzare l'apertivo con all'interno dello stabile la mostra di opere e fumetti per la raccolta fondi del Borda Fest, non stavamo rubando niente" spiegano gli studenti.

"L'occupazione - insistono - non è nata certo per il furto, nessuno sapeva della presenza di questi libri e nessuno è mai venuto a darci spiegazioni dall'Università, nonostante i nostri appelli. Qua era tutto facilmente accessibile, se la preoccupazione era quella del furto perché mandare la polizia dopo giorni che ci siamo interessati del caso?". Non c'è stata nessuna notifica di denuncia in atti ufficiali, informano gli studenti, solo la spiegazione a voce sul posto di quanto stava accadendo da parte degli agenti.

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