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Foto da Facebook Limonaia Zona Rosa, sotto foto PisaToday

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Sgomberata la Limonaia: accessi murati, sarà presidio davanti il Comune

Azione di prima mattina delle forze dell'ordine, sconcerto da parte degli attivisti

Sono arrivate di prima mattina le camionette di Polizia e Carabinieri per lo sgombero della Limonaia, piazzandosi agli accessi di vicolo dei Ruschi. Non c'erano occupanti all'interno della struttura, solo i materiali delle associazioni ed i pacchi alimentari, raccolti nei mesi di pandemia. "Saranno state circa le 7.30 di mattina quando sono arrivate le forze dell'ordine - raccontano le attiviste, dal capannello che si è poi creato in via San Francesco - ci ha avvisato una delle nostre vicine di casa, con cui ormai abbiamo buoni rapporti da anni. Ci hanno vietato di entrare, hanno portato fuori alcune nostre cose. Siamo sconcertate". 

Lo spazio, riaperto nell'aprile del 2017, fu sgomberato un mese dopo, azione a cui seguì una nuova occupazione. Negli ultimi tempi era usato come centro di raccolta dalla Rete Pisa Solidale, coordinamento di movimenti cittadini volto alla raccolta di generi alimentari da destinare alle famiglie in difficoltà. "L'ultima distribuzione è stata fatta a dicembre - spiegano dal presidio - ne hanno beneficiato 85 nuclei, per un totale di quasi 300 famiglie dall'inizio della pandemia. Fra i materiali che hanno portato fuori ci sono, almeno, anche i pacchi da distribuire".

"Lo spazio della Limonaia - tengono a ricordare le attiviste - ha un valore inestimabile, lo abbiamo riaperto e sistemato dopo anni di degrado. Durante la pandemia sono state fatte anche sanificazioni, ha ospitato per quanto possibile attività, nei mesi estivi, come corsi di yoga o danza. Ci sono poi iniziative storiche come la scuola di italiano per migranti o gli sportelli di ascolto per le donne. E' insomma un presidio per le categorie più deboli, è incredibile che in un periodo come questo si pensi ad uno sgombero. Si pensa, in pratica, ai soldi, a liberare un immobile per venderlo, mentre infuria un contesto di crisi economica e sociale". 

Con lo sgombero - e la muratura degli accessi - si pone nuovamente il problema del destino dell'immobile, di proprietà della Provincia di Pisa. Il caso segue di pochi giorni quello della chiusura del Teatro Rossi. Gli attivisti hanno lanciato un presidio davanti il Comune di Pisa alle ore 15.30. Si ribadirà la contrarietà alla misura e si chiederà una presa di posizione politica alle istituzioni coinvolte, chiarezza che vuole anche Ciccio Auletta, consigliere comunale di Diritti in Comune: "Lo sgombero è un atto vile, non possiamo non vederci una strategia dopo il Teatro Rossi Aperto, una strategia che vede la pandemia come una occasione per colpire iniziative come questa. Ed è un paradosso, perché in una città vuota e ferita sono proprio questi luoghi ad essere presidio di coesione sociale".

"Il presidente della Provincia - prosegue Auletta - dice di non essere il protagonista di questo atto, che anzi chiederà spiegazioni al Prefetto. E' opportuno che si faccia chiarezza sull'elemento scatenante questa reazione, se si è proceduto d'ufficio a distanza di 4 anni dalla scorsa denuncia. La Provincia chieda il dissequestro del bene e permetta alla Limonaia di tornare in disposizione degli spazi".  

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