'Sguardo di vicinato': parte la chat Whatsapp anche a Porta a Lucca

All'incontro promosso per spiegare modalità e funzioni dell'iniziativa erano circa 40 persone. Raccolte le prime adesioni

Ha destato interesse l'incontro pubblico sullo 'Sguardo di vicinato' per la costituzione anche a Porta a Lucca di un gruppo Whatsapp per la condivisione di informazioni e segnalazioni in merito alla sicurezza del quartiere. Il sistema, in uso già in altre zone da più di due anni, si è maggiormente strutturato a partire dalla riunione dei vari referenti nell'omonima associazione 'Sguardo di vicinato' nello scorso novembre, forte anche del sostegno degli ultimi prefetti di Pisa, fra cui lo stesso Giuseppe Castaldo

Ieri sera, 7 febbraio, presso l'ex cinema alla Chiesa di Santo Stefano in via Luigi Bianchi, erano presenti circa 40 persone ad ascoltare modalità e funzioni dell'iniziativa. A spiegare ruolo e funzionamento della chat Whatsapp sono stati i responsabili del progetto Alessandra Orlanza e Michele Fabozzi. Con loro, a confermare il supporto delle forze dell'ordine, c'erano il vicequestore Paolo Pizzimenti e l'ispettore del Distaccamento Pisa Nord-Ovest della Polizia Municipale Leonardo Nocchi.

Orlanza e Fabozzi hanno ricordato che "ovviamente non si risolve il problema sicurezza, ma si fanno passi avanti partendo dalle piccole cose. La chat viene usata in modo snello, senza aspetti politici o partitici, per segnalare problemi o potenziali pericoli che si sono riscontrati. Nessuno vuole sostituirsi alle forze dell'ordine, ma con più occhi attenti nel quartiere si può essere tutti più tranquilli". Ricordato il sistema del 'referente': sarà questi a valutare le informazioni fornite dai residenti ed informare in modo opportuno i responsabili delle forze dell'ordine. 

"Mettiamo al servizio degli interessati - hanno aggiunto Orlanza e Fabozzi - la nostra esperienza fatta negli ultimi tre anni. I miglioramenti si vedono". E' possibile chiedere maggiori dettagli o iscriversi scrivendo alla mail sguardodivicinatopisa@gmail.com. Al termine dell'incontro già le prime persone hanno lasciato i propri dati per essere inseriti nella neonata chat. I nomi di chi partecipa vengono poi verificati dalla Questura in modo da assicurare un primo filtro di legalità.

A sottolineare l'importanza dello 'Sguardo di vicinato', tratteggiandone ancora meglio le caratteristiche, è stato il vicequestore Pizzimenti: "La Polizia è spesso chiamata per risolvere problemi che non è chiamata ad affrontare. Strumenti come questo posso aiutare a districarsi nelle competenze pubbliche, in quanto segnalando le criticità poi si può far intervenire chi di dovere. L'aiuto dei cittadini è importante per avere informazioni, per sapere le situazioni e quindi regolarci di conseguenza. E' chiaro che per le emergenze, per reati in corso, si debba chiamare il 112 o il 113, ma avere un bagaglio di notizie ci permette di capire contesti che solo gli abitanti conoscono. C'è infine un altro beneficio: leggere una segnalazione può portare gli utenti della chat ad essere più attenti e, banalmente, anche solo aiutare a ricordarsi di chiudere una porta od una finestra. Una piccola cosa che però può evitare possibili problemi, aumentando il senso di sicurezza". 

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