Cronaca

Siamo tutti facchini: mobilitazione in solidarietà ai 24 facchini licenziati dall’Ikea di Piacenza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Da anni ormai il settore della logistica è attraversato da importanti cicli di lotta per vedere rispettati i più elementari diritti. Infatti nei magazzini di Piacenza e di tutta Italia vige un vero e proprio sistema di sfruttamento della forza-lavoro, dominato da un sistema di cooperative in appalto e subappalto che impongono ritmi e carichi di lavoro impossibili, senza alcuna garanzia normativa e contrattuale per i lavoratori. La determinazione e la compattezza dei lavoratori della logistica sono riuscite a strappare in più di un occasione condizioni lavorative dignitose. All’Ikea di Piacenza però lo scorso maggio è partita una vera e propria controffensiva padronale, che ha portato al licenziamento di 24 facchini tra i più combattivi e sindacalizzati.

Intorno alla multinazionale svedese si è compattato un blocco sociale, composto da padronato, sindacati confederali, partiti politici e giornalisti, il cui obiettivo dichiarato è distruggere il movimento di lotta che si è sedimentato in un settore strategico per il capitale come quello della logistica, per ritornare alle condizioni
semi-schiavistiche di lavoro preesistenti. I padroni vogliono attaccare tutti coloro che alzano la testa e osano mettere i propri diritti davanti ai loro profitti. Fa sponda il Governo con il Job Act che prevede l'aumento della flessibilità in entrata, quindi un utilizzo indiscriminato dei contratti a tempo determinato e dell'apprendistato, e di una maggiore flessibilità in uscita, cioè licenziamenti più facili. I nuovi assunti Ikea come il resto dei lavoratori sperimenteranno da subito la nuova normativa sulla propria pelle.

Anche per questo siamo in piazza per esprimere la nostra solidarietà attiva ai lavoratori licenziati e per chiederne l’immediato reintegro al posto di lavoro: infatti se toccano uno toccano tutti!

A Pisa ci sarà presidio, sabato 26 luglio dalle ore 16,00 alle ore 19,00, davanti all'IKEA

Lavoratori, precari, disoccupati, immigrati, studenti, UNITI NELLA LOTTA

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