Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Siccità lago Santa Luce: l'assessore Picchi risponde al sindaco di Volterra

Vicenda lago di Santa Luce e questione generale della penuria idrica in Valdicecina. Intervento dell’assessore provinciale Picchi in merito alle posizioni espresse dal sindaco di Volterra Buselli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Dal primo cittadino di Volterra parole sopra le righe nell’attribuire responsabilità, o presenta dati tangibili o le sue si riducono a illazioni. I suoi recenti interventi in merito alla crisi verificatasi in estate alla Riserva di Santa Luce dimostrano una volta ancora, nel sindaco di Volterra Marco Buselli, un temperamento fervido ma ancora non  sempre accompagnato da un’altrettanto opportuna dose di controllo. Questo lo ha portato a pronunciare parole inappropriate, come quelle che “la distruzione finale del lago è stata causata da prelevamenti di Solvay” e additando quelle che definisce “reticenti dichiarazioni dell’assessore provinciale Picchi”.

Buselli sollecita un’indagine: sull’azienda e sulla Provincia, che secondo lui doveva controllare e non lo ha fatto. In tal senso ha ricordato il rilievo penale del reato di “distruzione di un sito protetto.Ebbene, gli argomenti di Buselli s’imperniano su un’attribuzione di responsabilità che lui dà per accertata, prendendo come dato di fatto assodato quanto sostenuto in una posizione, lo si è detto, del Pd locale.

Il canale di conoscenza cui attingere, nella circostanza, non è se non il servizio tecnico della Provincia: che ha controllato, eccome; chi ha detto al sindaco il contrario? Perché i nostri uffici sono per competenza responsabili del monitoraggio sulle concessioni idriche: e verificano quelle di Solvay ogni mese. Proprio su questa base possiamo prendere atto di come l’azienda abbia prelevato in questi mesi, dal lago, molto meno di quanto normalmente faccia: da dicembre ad agosto circa 660 mila mc contro i 2.500.000 circa dello stesso periodo nel 2011.

Ecco, questi sono i dati forniti dalla struttura per legge a raccoglierli: se intende metterli in discussione, o Buselli ne ha di diversi, ma altrettanto attendibili, oppure le sue si riducono a illazioni. Quanto all’espressione da lui usata di “distruzione di un sito protetto”, ricordo al sindaco come il lago di Santa Luce abbia per finalità la difesa dell’avifauna, che per fortuna non è andata distrutta; e inoltre come quel sito proprio non esisterebbe, se non ci fosse l’invaso idrico artificiale: un impianto industriale nato per approvvigionare Solvay e destinato anzitutto a quello. Vogliamo che l’azienda lo lasci al solo uso naturalistico? Le vie legali ci sono, ma passano tutte per un ovvio indennizzo. Magari gli enti pubblici avessero tanti soldi: si potrebbero realizzare oasi ambientali; e prima ancora invasi a uso potabile e irriguo, nelle aree in cui servono, come in Valdicecina.

Il tema della gestione delle risorse idriche è ancora un po’ ostico per Buselli. Altrimenti saprebbe che è bene relegare i prelievi industriali di Solvay alle acque superficiali o a quelle di recupero da depurazione, riducendo invece gli attingimenti da falda, sempre più necessari ai consumi umani; e non proporrebbe, come ha fatto più volte, di togliere a Solvay l’acqua inquinata da boro dei pozzi lungo il Cecina per darla ai cittadini. La mia impressione? Che il sindaco non perda occasione per avanzare proposte con cui, invece di risolver i problemi della sua città, mette in discussione la presenza di un’azienda che dà lavoro, direttamente e non, a 2 mila famiglie. Mi sembra la via più facile per far rumore mediatico ed ergersi a paladino di un ambiente che però il sindaco, evidentemente, conosce poco.

Valter Picchi
Assessore ambiente Provincia Pisa

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