Cronaca Centro Storico

Sicurezza e degrado alla stazione, le attività commerciali: "Non è cambiato niente"

Il punto della situazione a due mesi e mezzo dall'entrata in vigore dell'ordinanza anti-bivacco. Il comandante della Municipale: "Controlli a tappeto, ma serve tempo"

Le ordinanze ci sono, da quella anti-bivacco a quella che vieta l'apertura in centro storico di nuovi esercizi che vendono alcolici. I controlli per farle rispettare anche. Eppure la percezione di chi tutti i giorni lavora in zona stazione e nelle vie limitrofe è che niente sia cambiato. L'area continua ad essere insicura e in preda al degrado. "L'unica cosa cambiata - afferma Andrea Romanelli, titolare dell'Hotel La Pace in viale Gramsci - è che è aumentato il numero di recensioni negative dei clienti. Non solo i provvedimenti emanati negli ultimi mesi non hanno sortito alcun effetto, ma addirittura la situazione è peggiorata. Qui davanti e nelle vie limitrofe le persone continuano a bivaccare, a bere e a bucarsi alla luce del sole. Ma da qualche tempo abbiamo iniziato a registrare anche una media di tre furti a settimana ai danni delle auto dei nostri clienti, l'ultimo dei quali giovedì mattina". 

Sulla stessa linea anche Antonella Pagano, che da quasi due anni gestisce l'Hotel Milano, in via Mascagni. "Negli ultimi tempi c'è sicuramente una maggior presenza di forze dell'ordine - sottolinea la donna - ma la situazione è la stessa di prima. Basta uscire dall'ingresso per trovare persone che fanno pipì sui muri, bottiglie e rifiuti abbandonati, spaccio". Ci spostiamo di pochi metri. Via Battisti, Hotel La Torre. "Non è cambiato niente - afferma la titolare Chiara Menichini - tutto è uguale a prima. Ci sono più controlli ma non mi sembra che producano grossi risultati. La situazione peggiora a partire dal primo pomeriggio e via via sempre di più fino alla sera. Quando esco dall'hotel per andare alla macchina ho sempre il timore che possa accadere qualcosa". La donna racconta di aver subito diversi furti in passato, l'ultimo dei quali quest'estate. "Il problema - prosegue la Menichini - è che anche quando vengono arrestati il giorno dopo te li ritrovi di nuovo di fronte. E le persone denunciano sempre meno per paura di rappresaglie".

Chi invece ha notato dei miglioramenti è Flavio Romboli, dipendente del bar La Loggia in piazza Vittorio Emanuele. "Qualche cambiamento c'è stato nelle ultime settimane - afferma Romboli - ma per me è legato ad una maggior presenza delle forze dell'ordine. Ed è su questa strada che bisognerebbe proseguire perchè vedere gli agenti in giro frena le attività di questi soggetti. Appena i controlli 'rallentano', come ad esempio dopo le 20, certi fenomeni riemergono. Credo che al di là dei proclami le ordinanze possano fare poco, anche perchè abbiamo delle leggi nazionali che garantiscono chi delinque".

"Spiace dirlo - afferma invece Giuliano Nardi, titolare dell'edicola all'angolo tra piazza Vittorio Emanuele e via Benedetto Croce, recentemente minacciato con una siringa da due tossicodipendenti che volevano rubargli l'incasso - ma la situzione non è cambiata. Forse ci sono più controlli, ma ne servirebbero ancora di più. Anche dal punto di vista del degrado le persone continuano a bivaccare sotto i portici e nelle vie vicine. Se passano i vigili le fanno alzare e spostare, ma dopo pochi minuti torna tutto uguale". La pensa così anche Burnero Moisè, titolare della pizzeria Da Moisè, in Viale Bonaini. "La mia famiglia ha questo locale dalla metà degli anni '40 - afferma Moisè - e una volta questa era la zona più bella di Pisa. Oggi purtroppo non è più così. Hanno permesso che quest'area si popolasse di minimarket e negozi di cianfrusaglie. E questo è il risultato".

"Se la situazione è migliorata - afferma Michele Masoni, titolare della pizzeria-trattoria Da Michele, in Viale Bonaini - noi non ce ne siamo accorti. Continuo a vedere sempre le solite facce poco raccomandabili, discussioni anche violente tra stranieri, persone che bivaccano. La sera dopo aver chiuso l'attività aspettiamo sempre il momento giusto per andare a casa, perchè abbiamo paura di essere rapinati o aggrediti".

Il comandante della Polizia Municipale, Michele Stefanelli, si dice comunque ottimista. "Siamo solo all'inizio di un percorso - afferma Stefanelli - che sono convinto nel medio termine potrà dare i suoi frutti. Dire ad oggi che la situzione sia molto migliorata sarebbe sbagliato. Purtroppo dobbiamo estirpare comportamenti molto 'radicati' e ci vorrà ancora del tempo. In questi mesi abbiamo portato avanti controlli a tappeto su abusivismo e attività commerciali dell'area, chiudendone alcune e sequestrando migliaia di bottiglie di alcolici. Abbiamo fatto chiudere degli immobili occupati a nord e a sud della stazione. Da circa un mese sono cominciati anche i controlli in borghese. Insomma stiamo affinando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione". Per il comandante è però fondamentale anche "riappropriarsi del territorio". "Il 23 dicembre - afferma ancora Stefanelli - si svolgerà un'iniziativa in via Mascagni promossa dalle attività commerciali. Si intitolerà 'Bici alla stazione' e vedrà la presenza anche di numerosi bambini. E' necessario riappropriarsi di certi spazi e dare anche un'immagine un pò diversa della zona".

Per Stefanelli molto dipenderà da come si evolverà il progetto per riqualificare l'area sul quale l'amministrazione sta collaborando insieme all'Università. "Una collaborazione importante - afferma Stefanelli - perchè una volta che ci sarà il contenitore serviranno anche i contenuti, quindi che tipo di attività andranno ad inserirsi in quest'area". La chiusura infine sul Daspo urbano. "Domattina (stamani 16 dicembre, ndr) - conclude il comandante - ci sarà una riunione con tutte le forze dell'ordine per decidere con quali modalità operative applicare il provvedimento".

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